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Cronaca

LEGGE 40/ D’Agostino: La Consulta rispetti le decisioni del parlamento e il referendum

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Ma tra i medici c’è consenso sul fatto che la fecondazione eterologa crea difficoltà ai bambini?

Ci sono due posizioni contrastanti, che si riassumono nel braccio di ferro tra pediatri e medici che applicano la fecondazione assistita.

Ma in fondo le coppie che ricorrono all’eterologa non possono essere considerati sullo stesso piano dei genitori adottivi?

Non bisogna dimenticare che il rapporto adottivo è sempre difficile. Esistono degli esempi positivi, ma anche dei casi preoccupanti di adozioni che falliscono. L’adozione è sempre legata al dramma della perdita dei genitori naturali. E nella fecondazione eterologa si riproduce questo dramma artificialmente.

Ritiene che la Corte costituzionale alla fine accoglierà o respingerà i rilievi dei magistrati fiorentini?

Mi auguro che non lo faccia, perché creerebbe una conflittualità con il Parlamento che potrebbe durare all’infinito. E’ giusto che la Consulta rispetti l’autonomia del parlamento in ambito etico e politico. Se lo avesse ritenuto opportuno, il Parlamento avrebbe potuto dire sì all’eterologa. E’ stata una scelta etico-politica, non di maggiore o minore rispetto della Costituzione che non è mai stato messo in discussione.

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
08/10/2010 - Quale Costituzione legge il prof. D'Agostino? (Franco Labella)

Temo che la storia si ripeta. Non è possibile ragionare su poteri ed organi dello Stato con la distorsione dei dati di partenza. Il prof. D'Agostino non può certo ignorare qual è la funzione della Corte Costituzionale. Che non è quella di adeguarsi alle scelte del Parlamento o tener conto di un referendum nullo e privo, perciò, di alcun valore giuridico, come afferma il professore, ma quella di verificare la conformità delle leggi approvate dal Parlamento al dettato costituzionale. Non è etico (visto che il prof. D'Agostino si occupa anche di bioetica) dare all'opinione pubblica informazioni distorsive ed errate. Passi per i laureati in Lettere, ancorchè sottosegretari, ma che un docente di Filosofia del diritto come il prof. D'agostino scriva: "Mi auguro che non lo faccia, perché creerebbe una conflittualità con il Parlamento che potrebbe durare all’infinito. E’ giusto che la Consulta rispetti l’autonomia del parlamento in ambito etico e politico" quando è notorio che fra le competenze della Corte c'è anche quella di dirimere le controversie fra i diversi poteri dello Stato, è veramente stupefacente. Una Corte Costituzionale supina ad uno dei poteri dello Stato non è descritta in nessun articolo della Costituzione. Almeno di quella vigente in Italia.