BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

LEGGE 40/ Roccella: i magistrati giacobini vogliono stravolgere la volontà popolare

fecondazione-vitroR400.jpg (Foto)

 

 

Diciamo che si sono incrociate le pressioni di lobby potenti, proprio perché sul Dna ci sono interessi economici forti, e quelle di una parte della magistratura che è intervenuta in modo giacobino per modificare la volontà popolare.
Quando il magistrato del tribunale di Firenze afferma che nella Legge 40 c’è una «manifesta irragionevolezza», sostiene che sono irragionevoli la maggioranza parlamentare e popolare che si sono espresse su questo punto (un quesito del referendum verteva esattamente sulla fecondazione eterologa). È un linguaggio che denota un atteggiamento di superiorità classica di quelle élite che si ritengono uniche depositarie della ragione.


Che cosa si aspetta a questo punto dalla Consulta?

Dalla Corte costituzionale mi aspetto equilibrio e saggezza, anche perché le argomentazioni di questo quesito mi sembrano fragili. Il Tribunale di Firenze ha già provato a smontare la legge senza riuscirci e la Consulta in quell'occasione ha fatto una modifica molto tecnica e ragionevole, lasciando inalterato l’impianto della Legge 40. Nei fatti si è dimostra una buona legge e spero che resisterà anche questa volta.
 

Ma quali sono i meriti della Legge 40?

 


 

CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L’INTERVISTA A EUGENIA ROCCELLA
 


COMMENTI
09/10/2010 - legge 40 (paola pennacchioni)

Penso che tutto questo parlare, non risolve certo una "malattia" perchè l'infertilità è a tutti gli effetti una malattia e come tutte le malattie và curata. Questa legge invece di aiutare ostacola chi giustamente vuole uscire fuori ed avere una vita una famiglia come è giusto che sia. E' sconvolgente lo stato di ignoranza in cui versano gli italiani.

 
08/10/2010 - Il Diritto costituzionale conta ancora qualcosa? (Franco Labella)

Siamo al bis. Nell'arco di qualche giorno due autorevoli esponenti del Governo (il Presidente del Consiglio Berlusconi ed il Sottosegretario Roccella) intervengono dimostrando una conoscenza sommaria dei principi di base del Diritto costituzionale. Posso chiedere al Sottosegretario Roccella in base a quale posizione di costituzionalisti e/o disposizione della Costituzione un referendum nullo (perchè di quello parliamo) dovrebbe impedire di sollevare eccezione di incostituzionalità? Il Sottosegretario testualmente afferma, a proposito dell'espressione "manifesta irragionevolezza" usata dai giudici di Firenze: "È un linguaggio che denota un atteggiamento di superiorità classica di quelle élite che si ritengono uniche depositarie della ragione". Non la sfiora il dubbio che l'articolazione del ragionamento che ha escluso la "manifesta infondatezza" (in presenza della quale nessuna remissione alla Corte Costituzionale sarebbe avvenuta) preveda l'uso di quella terminologia? Insomma è seccante dirlo: ma possibile che ci governa sembra ignorare l'ABC del Diritto costituzionale? A proposito della richiesta di Commissione d'inchiesta sulla Magistratura, fatta dal Presidente del Consiglio, mai sentito parlare di divisione dei poteri? Sarà per questo, per non far riflettere sulle proposte che si fanno, che da quest'anno gli studenti italiani delle scuole superiori non studiano più il Diritto? Più passa il tempo e più mi convinco che la scelta del Min. Gelmini non sia stata neutra.

 
07/10/2010 - W la Vita! (claudia mazzola)

Torno ora dalla messa per la B.V. Maria del Rosario, durante la funzione un bimbetto di 8 mesi ci ha allietato con la sua voce, sembrava volesse prendere lui il posto del sacerdote e quando alla fine l'ho ringraziato per i suoi strilli, mi ha gettato le manine al collo sorridendo. Io penso che il Padre che dà la vita a quelle piccole creature sia comunque contento, legge o no.