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Cronaca

LEGGE 40/ Roccella: i magistrati giacobini vogliono stravolgere la volontà popolare

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Intanto è una legge grazie a cui sono nati diecimila bambini. Non è certamente una "legge cattolica" (che direbbe semplicemente no alla procreazione medicalmente assistita), è una legge laica che tiene però in considerazione tutti i soggetti in gioco: la coppia, gli embrioni e gli eventuali soggetti coinvolti in vario modo nella procreazione. L’idea di fondo è quella di mettere le coppie sterili o infertili nella stessa condizione di chi può avere figli per via naturale. La Legge ha il merito di impedire interventi invasivi evitando che vengano buttati via gli embrioni, arrivando agli "uteri in affitto", alla compravendita di ovociti, alle mamme-nonne o all’utilizzo di ovociti o del seme di una persona estranea alla coppia.

 

Tutte queste cose non si possono fare perché l’idea è di mettere le persone nelle condizioni delle coppie che possono procreare normalmente. Evitando l’invasività biologica e medica, che modifica pesantemente le relazioni genitoriali e i diritti dei figli. Ed è per questo che non si vuole l’eterologa. Non si vogliono eventi biologici estranei alla procreazione come si fa normalmente quando una coppia può invece procreare. Si evitano situazioni in cui ci sono sei genitori, due biologici e quattro sociali, risparmiando anche i rischi legati a malattie di padri e madri e tutelando la salute dei bambini e di tutti i soggetti in gioco.


Che cosa risponde a quanti accusano la legge di facilitare il turismo procreativo?

 


 


COMMENTI
09/10/2010 - legge 40 (paola pennacchioni)

Penso che tutto questo parlare, non risolve certo una "malattia" perchè l'infertilità è a tutti gli effetti una malattia e come tutte le malattie và curata. Questa legge invece di aiutare ostacola chi giustamente vuole uscire fuori ed avere una vita una famiglia come è giusto che sia. E' sconvolgente lo stato di ignoranza in cui versano gli italiani.

 
08/10/2010 - Il Diritto costituzionale conta ancora qualcosa? (Franco Labella)

Siamo al bis. Nell'arco di qualche giorno due autorevoli esponenti del Governo (il Presidente del Consiglio Berlusconi ed il Sottosegretario Roccella) intervengono dimostrando una conoscenza sommaria dei principi di base del Diritto costituzionale. Posso chiedere al Sottosegretario Roccella in base a quale posizione di costituzionalisti e/o disposizione della Costituzione un referendum nullo (perchè di quello parliamo) dovrebbe impedire di sollevare eccezione di incostituzionalità? Il Sottosegretario testualmente afferma, a proposito dell'espressione "manifesta irragionevolezza" usata dai giudici di Firenze: "È un linguaggio che denota un atteggiamento di superiorità classica di quelle élite che si ritengono uniche depositarie della ragione". Non la sfiora il dubbio che l'articolazione del ragionamento che ha escluso la "manifesta infondatezza" (in presenza della quale nessuna remissione alla Corte Costituzionale sarebbe avvenuta) preveda l'uso di quella terminologia? Insomma è seccante dirlo: ma possibile che ci governa sembra ignorare l'ABC del Diritto costituzionale? A proposito della richiesta di Commissione d'inchiesta sulla Magistratura, fatta dal Presidente del Consiglio, mai sentito parlare di divisione dei poteri? Sarà per questo, per non far riflettere sulle proposte che si fanno, che da quest'anno gli studenti italiani delle scuole superiori non studiano più il Diritto? Più passa il tempo e più mi convinco che la scelta del Min. Gelmini non sia stata neutra.

 
07/10/2010 - W la Vita! (claudia mazzola)

Torno ora dalla messa per la B.V. Maria del Rosario, durante la funzione un bimbetto di 8 mesi ci ha allietato con la sua voce, sembrava volesse prendere lui il posto del sacerdote e quando alla fine l'ho ringraziato per i suoi strilli, mi ha gettato le manine al collo sorridendo. Io penso che il Padre che dà la vita a quelle piccole creature sia comunque contento, legge o no.