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LEGGE 40/ Roccella: i magistrati giacobini vogliono stravolgere la volontà popolare

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Quando si parla di turismo procreativo bisognerebbe osservare i dati Eshre, associazione di certo non amica della Legge 40, secondo cui la metà delle coppie italiane che vanno all’estero fanno trattamenti che potrebbero fare anche in Italia. Il turismo procreativo non è causato dal fatto che la legge è troppo poco permissiva, tant'è che il principale turismo è dagli Usa all’India, ma principalmente per ragioni di costo.


Che cosa sta succedendo nei Paesi dove invece l’eterologa è ammessa?
 

C'è da dire, intanto, che alcuni Paesi come la Svezia e l'Inghilterra stanno tornando indietro rispetto all’eterologa. Se noi decidessimo di seguire la loro strada, secondo cui ogni cosa è possibile senza limiti, senza contemperare i propri desideri con i diritti altrui, senza considerare le ricadute sociali, andremmo comunque incontro allo sfruttamento delle donne e ai fenomeni che elencavo prima.


Anche il Nobel recentemente assegnato a Edwards in qualche modo gioca un ruolo in questa vicenda?
 

Distinguerei le scoperte scientifiche dalle normative, ma è chiaro che in quel Nobel una certa volontà di infastidire la Chiesa cattolica c’era.


Della Vedova (Fli) si è espresso a favore dell’eterologa e lo stesso Fini ai tempi del referendum aveva portato avanti una posizione chiara. La scissione tra Pdl e Fli ha reso più evidente la presenza di due anime nel centrodestra o questi temi prescindono da ragionamenti di schieramento?

 
 


 

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COMMENTI
09/10/2010 - legge 40 (paola pennacchioni)

Penso che tutto questo parlare, non risolve certo una "malattia" perchè l'infertilità è a tutti gli effetti una malattia e come tutte le malattie và curata. Questa legge invece di aiutare ostacola chi giustamente vuole uscire fuori ed avere una vita una famiglia come è giusto che sia. E' sconvolgente lo stato di ignoranza in cui versano gli italiani.

 
08/10/2010 - Il Diritto costituzionale conta ancora qualcosa? (Franco Labella)

Siamo al bis. Nell'arco di qualche giorno due autorevoli esponenti del Governo (il Presidente del Consiglio Berlusconi ed il Sottosegretario Roccella) intervengono dimostrando una conoscenza sommaria dei principi di base del Diritto costituzionale. Posso chiedere al Sottosegretario Roccella in base a quale posizione di costituzionalisti e/o disposizione della Costituzione un referendum nullo (perchè di quello parliamo) dovrebbe impedire di sollevare eccezione di incostituzionalità? Il Sottosegretario testualmente afferma, a proposito dell'espressione "manifesta irragionevolezza" usata dai giudici di Firenze: "È un linguaggio che denota un atteggiamento di superiorità classica di quelle élite che si ritengono uniche depositarie della ragione". Non la sfiora il dubbio che l'articolazione del ragionamento che ha escluso la "manifesta infondatezza" (in presenza della quale nessuna remissione alla Corte Costituzionale sarebbe avvenuta) preveda l'uso di quella terminologia? Insomma è seccante dirlo: ma possibile che ci governa sembra ignorare l'ABC del Diritto costituzionale? A proposito della richiesta di Commissione d'inchiesta sulla Magistratura, fatta dal Presidente del Consiglio, mai sentito parlare di divisione dei poteri? Sarà per questo, per non far riflettere sulle proposte che si fanno, che da quest'anno gli studenti italiani delle scuole superiori non studiano più il Diritto? Più passa il tempo e più mi convinco che la scelta del Min. Gelmini non sia stata neutra.

 
07/10/2010 - W la Vita! (claudia mazzola)

Torno ora dalla messa per la B.V. Maria del Rosario, durante la funzione un bimbetto di 8 mesi ci ha allietato con la sua voce, sembrava volesse prendere lui il posto del sacerdote e quando alla fine l'ho ringraziato per i suoi strilli, mi ha gettato le manine al collo sorridendo. Io penso che il Padre che dà la vita a quelle piccole creature sia comunque contento, legge o no.