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Cronaca

NOBEL MEDICINA/ La vita di un uomo vale davvero la soppressione di altri embrioni?

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Similmente, il trapianto di midollo allogenico, pur essendo una delle pratiche mediche gravate dalla più alta mortalità iatrogena, rimane assolutamente lecito, medicalmente parlando, perché esso comporta una probabilità largamente maggiore di guarigioni definitive di pazienti altrimenti condannati a morte dalla patologia emato-oncologica di base.
Alla luce di ciò, possiamo definire medicalmente conveniente il rapporto costo-beneficio di una tecnica che, anche quando va in porto, richiede la fecondazione, e la soppressione, degli embrioni soprannumerari (sia quelli non impiantati, sia quelli impiantati in eccesso)? In altre parole, la vita di un uomo (beneficio) può essere acquisita a spese della soppressione deliberata (costo) di altri esseri umani?

In sostanza, l’assegnazione di questo Nobel è segno di una evoluzione del concetto di “beneficialità”, da cui non è esente chi ha scelto Edwards.
Con questo Nobel si è dato riconoscimento e via libera a una mentalità che è quella del nostro secolo: l’uomo può gestire a piacimento la sua vita, e quella degli altri, fin dalla nascita. Le conseguenze di questa opzione, che è una opzione culturale,  prima che scientifica, le abbiamo sotto gli occhi:  il dramma degli embrioni congelati da anni (comunque meno di quelli immediatamente  soppressi), la ricerca sugli embrioni, la fecondazione eterologa, l'utero in affitto,  e via di seguito.
Il medico, credente o non credente, e’ chiamato a fermarsi davanti al mistero della vita. Il rispetto di questo mistero della vita, sia quando inizia, che quando si avvia al termine, rappresenta la base culturale e deontologica del nostro lavoro quotidiano a fianco alla persona che soffre.

(Clementina Isimbaldi e Carlo-Federico Perno, Medicina e Persona)

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COMMENTI
13/11/2010 - No Bel (Antonio Servadio)

Da quando è stato assegnato il premio Nobel al presidente Obama, in completa assenza di una sia pur minima parvenza di merito, ho definitivamente perso il rispetto per il Nobel, ormai anacronistico perché fondato su un personalismo che non riflette più la realtà odierna, oltre che -ormai è evidente- ampiamente suscettibile di influenze ideologiche o politiche. Obama, molto semplicemente, non aveva ancora avuto modo di dimostrare nulla d'altro che le proprie buone intenzioni. E' forse un premio alle intenzioni? Sarebbe incredibile, se non fosse che è grottesco. Quanto alla IVF (In Vitro Fertilization), non va per nulla demonizzata, sarebbe ridicolo, inappropriato e controproducente, ma non è "precisamente" una "cura" per l'infertilità, nel senso delle ragioni citate in questo articoletto. Dal punto di vista demografico, la IVF non risolverà proprio per nulla gli attuali limiti allo sviluppo della popolazione. Da un punto di vista di strategia dello sviluppo scientifico sottrae attenzione e compete per le risorse da allocare per lo studio e la cura dell'infertilità (scarsa fertilità, disturbi della fertilità). Da un punto di vista tecnologico è maturata in netto ritardo rispetto alle corrispondenti tecnologie animali (non costituisce novità). E' pur vero che in alcuni casi è "l'ultima spiaggia", l'unica scelta possibile per alcune coppie, sebbene esista la possibilità di salvare bimbi che sono già a questo mondo con l'adozione, poco artificiale, molto umana.

 
08/10/2010 - pienamente d' accordo su tutta la linea (GIOVANNI PIERONI)

La vita dell' uomo inizia con il concepimento.Questa è la realtà