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SARAH SCAZZI/ Risè (psicologo): Misseri non è pazzo, ma può ancora redimersi come ogni uomo

Pubblicazione:giovedì 7 ottobre 2010

misseri-zio-sarah-scazzi-r400.jpg (Foto)

 

Non a caso il male non è riducibile a un’interpretazione razionale e non può essere spiegato né dalla psicologia né dalla sociologia. Due scienze che fanno luce su pochissime cose dell’esistenza umana, soprattutto per quanto riguarda quei momenti di crisi che possono portare a commettere un delitto.

 

 

Una persona come lo zio di Sarah Scazzi si può ancora redimere, o è destinato a ripetere altri delitti della stessa gravità?

 

Non c’è nessuna ragione per supporre che sia irredimibile. L’essere umano può sempre redimersi, in qualsiasi condizione. Naturalmente non è semplice, appartiene a questa lotta tra bene e male che è in ognuno di noi. Ma sono sicuro del fatto che questa salvezza può avvenire anche per Michele Misseri.

 

 

Le due famiglie coinvolte in questa tragedia potranno mai superare l’odio per quanto è accaduto?

 

Questo è possibile grazie a un grande dono d’amore, che è sempre l’unica chiave che consente di superare l’odio. Un gesto di dono di sé e quindi di perdono può sempre cambiare e trasformare qualsiasi situazione.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
10/10/2010 - “Però esistono anche Raptus da cullare nel cuore!” (Silvano Rucci)

Luisella Martin sono dello stesso tuo parere e della perfetta teoria dello psicoanalista Risé! “Però esistono anche Raptus da cullare nel cuore!” Sappiamo tutti che il male esiste, come anche il bene esiste. Sulla terra c'è precarietà ma quando accadono gesti coraggiosi come quello attuale dei Cileni oppure dei soccorsi ai terremotati od agli alluvionati ecc. ecc. le persone comprendono di non essere abbandonate. La gente rafforza la propria solidarietà che affratella e certamente lotta fra il bene ed il male con tanta maggiore energia vitale. Questi sono "DEI BUONI RAPTUS" da cullare nel cuore!

 
09/10/2010 - la libertà e il male (luisella martin)

Che sollievo leggere l'intervista allo psicologo Risè! Credo che il pericolo,nel gridare al mostro,sia quello di non riuscire ad individuare le cause che portano uomini apparentementi normali a compiere gesti orrendi...quello di continuare a pensare che l'errore,il male,é negli altri e mai in noi...quello di credere che la cultura possa essere uno scudo impenetrabile al male! Se l'uomo non fosse libero di fare il male, allora non sarebbe libero nemmeno di compiere il bene e allora il progresso scientifico e sociale come sarebbe potuto avvenire...forse per caso?