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SARAH SCAZZI/ La confessione dello zio Michele, l’assassino della quindicenne

Pubblicazione:venerdì 8 ottobre 2010

cantinasarahscazzi_R400.jpg (Foto)

SARAH SCAZZI CONFESSIONE ZIO MICHELE – Michele Misseri ha rivelato la sua terribile verità sull’omicidio della nipote, Sarah Scazzi. “L'ho strangolata in un garage vicino a casa, poi l'ho portata in campagna: ho bruciato i vestiti e sotterrato il corpo". Sarah è stata uccisa nello stesso giorno in cui è scomparsa, il 26 agosto scorso.

L’omicidio è avvenuto nella cantina di Michele Misseri,lo zio assassino. Michele Misseri ha dato una confessione completa alle autorità. "Sono stato io, l'ho strangolata" ha detto. Non ha ancora detto il motivo vero del terribile gesto, ma si sospetta un raptus di rabbia di fronte al rifiuto di Sarah alle sue proposte sessuali. Michele Misseri ha infatti detto ali carabinieri: “Quel pomeriggio nel garage non so che cosa mi è scattato, lei mi intrigava. L'ho toccata, ha reagito e io ho perso la testa. A un certo punto si è affacciata Sabrina, ma non ha visto il cadavere. Poi l'ho caricata nel bagagliaio della mia Panda rossa".

Ha poi aggiunto: “Quel giorno ero nel mio garage, come sempre. Aggiustavo il trattore che aveva avuto un problema. Ero molto arrabbiato, nervoso perché non riuscivo a metterlo in moto. Saranno state le 14,30 e ho visto Sarah che si è affacciata alla porta del garage. Mi ha detto che aspettava Sabrina, era leggermente in anticipo. Mia figlia era ancora in casa, l'amica Mariangela non era ancora arrivata in macchina. Le ho fatto segno di scendere. Non so che cosa mi è scattato, all'improvviso Sarah mi intrigava, è successo tutto in un momento. A quel punto ho perso la testa".



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