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SARAH SCAZZI/ Lo zio assassino ora sogna la nipote tutte le notti. «Mi dice “Coprimi, ho tanto freddo”»

misseri-zio-sarah-scazzi-r400.jpg (Foto)

 

 

«NON E’ UNO PSICOPATICO» - Risé si rifiuta di definirlo come uno psicopatico: «E’ un uomo che è caduto in preda al male. Dalle notizie di cronaca non emerge con evidenza nessuna patologia mentale in Misseri. Certo, il male approfitta delle nostre debolezze psicologiche e morali. Ma tutto ciò non è necessariamente patologico». E anche il gesto terribile della violenza dopo la morte, allo psicoanalista sembra piuttosto «una sorta di estrema sopraffazione del male avvenuta in Misseri».

 

Per Risé quindi «in lui non esistono patologie conclamate, o almeno finora non si sono presentate: la sua non è né una personalità depressa né paranoica, ma soltanto un uomo che ha commesso un delitto. Il criminale non è sempre un pazzo, o non lo è più degli altri né con particolare frequenza: ciò che lo contraddistingue è soltanto il fatto di compiere il male. E un raptus come il suo potrebbe scatenarsi improvvisamente in qualsiasi persona».
 

L’IRRAZIONALITA’ DEL MALE - Certo il suo comportamento è stato profondamente irrazionale. Ma, continua lo psicoanalista, «non a caso il male non è riducibile a un’interpretazione razionale e non può essere spiegato né dalla psicologia né dalla sociologia. Due scienze che fanno luce su pochissime cose dell’esistenza umana, soprattutto per quanto riguarda dei momenti di crisi generale della personalità come quelli che possono portare a commettere un delitto». Anche se ovviamente ora Misseri è ormai per tutti il mostro di Avetrana. E qualcuno in paese ricorda che il «ciuccio di fatica» era pure «un poco rattuso», cioè uno che «molestava pure le figlie».

 

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COMMENTI
12/10/2010 - CATTIVO? (francesca felicioli)

Non mi convince l'affermazione che il gesto dello zio sia frutto di "cattiveria"..per me è uno psicopatico ed alla base del gesto c'è una forte pulsione sessuale insana. Spero comunque che in carcere ci marcisca a vita e che lì stesso patisca il triplo di quello che ha fatto alla povera Sarah.

 
10/10/2010 - “Però esistono anche Raptus da cullare nel cuore!” (Silvano Rucci)

Carissimo Pietro Vernizzi, Concordo totalmente con quanto scritto in questo articolo, in modo particolare nei seguenti passi: Per lo psicoanalista Risé, Misseri non è uno psicopatico ma una persona «normale». Il suo delitto si può spiegare soltanto con il mistero del male. Probabile che il suo raptus sia esploso all’improvviso. Un raptus come il suo potrebbe scatenarsi improvvisamente in qualsiasi persona. Non a caso il male non è riducibile a un’interpretazione razionale e non può essere spiegato né dalla psicologia né dalla sociologia. Commento: “Però esistono anche Raptus da cullare nel cuore!” Sappiamo tutti che il male esiste, come anche il bene esiste. Sulla terra c'è precarietà ma quando accadono gesti coraggiosi come quello attuale dei Cileni oppure dei soccorsi ai terremotati od agli alluvionati ecc. ecc. le persone comprendono di non essere abbandonate. La gente rafforza la propria solidarietà che affratella e certamente lotta fra il bene ed il male con tanta maggiore energia vitale. Questi sono "DEI BUONI RAPTUS" da cullare nel cuore!

 
09/10/2010 - Mah... (paola pennacchioni)

un solo commento "pena di morte"