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HALLOWEEN/ Camilleri: ben vangano gli “scandali” se servono a farci riscoprire la nostra fede

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Ieri notte, anche in Italia, moltissime persone hanno festeggiato Halloween, travestendosi da zombie, streghe e vampiri, partecipando a serate a tema in locali e discoteche o - semplicemente - andando a cena fuori. La ricorrenza, tipicamente anglofona, ha fatto irruzione a gamba tesa anche da noi. Ormai da molti anni. E, nell’immaginario collettivo, Ognissanti - la festa che, secondo la tradizione, si celebra proprio oggi - è stata sostituita da “dolcetto o scherzetto”. Abbiamo chiesto un commento a Rino Camilleri.


Perché Halloween, in Italia, ha soppiantato Ognissanti?


La pubblicità, in questo fenomeno, ha assunto un ruolo estremamente rilevante. Non dimentichiamo che anche Babbo Natale è stato importato a colpi di spot. La tradizione latina prevedeva che i regali li portasse Santa Lucia. Quella di Santa Claus è una tradizione legata a San Nicola, tipica dei popoli nordici. In ogni caso, il Babbo Natale vestito di rosso è un’invenzione pubblicitaria della Coca Cola degli anni ’30. Lo stesso vale per Halloween, che è giunta in Italia a furia dell’invasione di film e telefilm Usa, da almeno 40 anni. Mi stupisco che non sia arrivata prima. Come la festa degli innamorati dalla Perugina...

 

Si tratta solo di pubblicità?

 

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COMMENTI
07/11/2010 - In sé non ci vedo niente di male (Antonio Servadio)

Appunto, a prendere le cose una per una isolatamente non se ne vede affatto la portata. Ma se consideriamo l'effetto sinergico di tutte queste cose, halloween incluso, comprendiamo che lo svuotamento della fede Cristiana non accade per caso. Consideriamo halloween, assieme al dilagare merceologico di "fenomeni" come Harry Potter e le varie ninfette dai molteplici nomi che vengono prodotte a getto continuo dalle case editrici, sotto forma di cartoni animati, bambole, libri, film e merchandising annesso e connesso. Ne viene fuori un mare di "significati" e "modelli" che portano fanciulli e ragazzini alla fascinazione per la magia, l'occultismo e lo spiritismo, in definitiva: l'irrazionale. Quanto alle famiglie, non basta la buona volontà per tenere alla larga queste porcherie. Perché la diffusione di queste cose, la loro "normalità" comporta di prendere e tenere posizioni piuttosto rigide, che non potranno comunque mai escludere e completamente neutralizzare quell'influsso che dall'ambiente esterno alla famiglia continuamente filtra. Servono prese di posizione a livello sovra-familiare. Non basta l'acquiescenza.