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Cronaca

IL CASO/ Perché il Governo ha tolto l’80% dei fondi al 5x1000?

La legge finanziaria per il 2011 stanzia solo 100.000.000 di euro per il cinque per mille. MONICA POLETTO ci spiega l’errore di fondo di questa scelta

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La legge finanziaria per il 2011 stanzia solo 100.000.000 di euro per il cinque per mille (meno del 25% delle risorse necessarie all’effettiva copertura). Mentre mi chiedevo cosa ancora si potesse dire - che già non sia stato detto - sulla bontà di questa legge e come esprimere adeguatamente la contrarietà a questo taglio, mi sono accorta che la discussione intorno a questo strumento è spesso viziata da un errore di fondo; errore che forse è alla base della mancata stabilizzazione del cinque per mille e forse anche del mancato stanziamento che ci troviamo a dover affrontare.

 

E l’errore di concezione, a mio avviso, è questo: si pensa al cinque per mille come a un costo per il sistema e non alla sua funzione di allocazione di risorse in modo estremamente fruttuoso; allocazione che ha come ricaduta immediata un risparmio per le finanze pubbliche.

Per documentare questa affermazione ricorro a due esempi che sono sotto gli occhi di tutti. La Fondazione ANT Italia ONLUS si occupa della cura a domicilio dei malati di tumore nell’ultima parte della loro vita. Essa è destinataria di un importo significativo di cinque per mille (2.600.000 euro circa per il 2007).

Ogni persona curata da ANT a domicilio costa meno di 30 euro al giorno. Pertanto, approssimando, con le somme del cinque per mille ANT eroga cure per 86.600 giornate di assistenza all’anno. Considerando che ogni assistito viene curato per circa 100 giorni nella parte finale della sua vita, sono circa 866 i sofferenti assistiti con questa cifra.

Teniamo presente che se questi stessi pazienti venissero curati in un Hospice (si tratta, appunto, di malati terminali) costerebbero 200-300 euro al giorno e se invece fosse necessario un ricovero in un ospedale tradizionale il costo salirebbe a 500-1000 euro al giorno: è facile stimare il risparmio che il cinque per mille erogato ad ANT costituisce per il servizio Sanitario Nazionale.


COMMENTI
17/11/2010 - 5 per mille NON 8 per mille (Giuseppe Frangiamone)

Non capisco perchè si debba commentare un articolo con una sua logica intrinseca riguardante il 5 per mille con polemiche riguardanti una cosa completamente diversa come l'8 per mille!

 
16/11/2010 - Ci vuole una bella faccia tosta! (andrea altana)

L'autore dimentica di scrivere che la Chiesa Cattolica spende solo una quota attorno al 20% dei fondi dell'8 per mille per interventi caritativi in Italia e nel terzo mondo. Anche gli spot televisivi (pagati peraltro dal contribuente italiano) sono piuttosto imprecisi al riguardo facendo intendere furbescamente al telespettatore che i soldi vengano impiegati tutti a favore dei più poveri. Inoltre il metodo col quale sono assegnati i fondi dell'8 per mille, circa un miliardo di euro per il solo 2009, è una mostruosità giuridica con la quale la Chiesa Cattolica si accaparra il 90% circa del totale ricevendo appena il 35% delle preferenze. Preferenze dalle quali sono escluse moltissime confessioni che "stranamente" non riescono a trovare un accordo con lo Stato italiano. Ci vuole davvero una bella faccia tosta per lamentarsi!

 
16/11/2010 - Ci pensi anche Monica Mondo (Giuseppe Crippa)

Credo che questa decisione del governo debba far riflettere anche la signora Monica Mondo, che su queste stesse pagine oggi scrive una bella lettera all’on. Casini, nella quale però a mio parere gratifica di qualche credito di troppo il ministro Tremonti e questa maggioranza, affermando candidamente: “È vero, ogni anno Tremonti ci toglie quei quattro soldi, e poi ce li ridà, come un regalo. Ma siamo sicuri che non ci sia di peggio, cioè non averli per niente, quei soldi? “. Chi si contenta…

 
16/11/2010 - taglio 5x1000 (ezio tosco)

E' stupefacente come questo Governo sia impegnato nel disattendere le domande che arrivano dalla societa' civile e per le quali l'abbiamo votato. Stupefacente, cioè drogato. Al punto da disattendere persino la propria convenienza. A quando un Governo con la Poletto ministro dell'Economia?