BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ASSEMBLEA CDO/ Uomini all’opera contro l’immobilismo dei falsi moralisti. GUARDA IL TG

Pubblicazione:

cdo_assemblea2010_R400.jpg

Guarda il Tg de ilsussidiario.net con interviste e approfondimenti sull’ assemblea nazionale della Cdo “Una responsabilità che cresce con la forza dell’origine”, che si è tenuta ieri a Milano

 

Tutto è iniziato da una piccola impresa che produceva vini, con sede ad Alcamo in Sicilia, in un territorio fortemente condizionato dalla presenza della mafia. E’ partito da qui Giorgio Vittadini, presidente dalla Fondazione per la Sussidiarietà, per raccontare come sia nata la Compagnia delle Opere da lui fondata. Vittadini è intervenuto nel corso dell’assemblea nazionale della Cdo che si è tenuta ieri mattina a Milano, con il titolo «Una responsabilità che cresce con la forza dell’origine». E l’origine appunto non è stato un progetto per cambiare il mondo, ma un gruppo di amici che ha creato un’impresa grazie alla loro passione per il vino. «Partimmo dalla necessità di aiutarli, perché volevamo che la loro azienda potesse continuare a esistere. Lavorando, vivendo, quella piccola impresa dimostrava che quello che era possibile per loro lo era per tutti. Era questo che ci interessava».


CHI AGISCE E CHI CRITICA - Una sfida che, molto più in grande, per la Compagnia delle opere continua ancora oggi. «Il problema del nostro Paese è la mancanza del desiderio - ha sottolineato Vittadini -. Non si fanno più figli, non c’è la volontà di cambiare davanti alle trasformazioni del mondo e si attaccano i pochi che fanno, perché il desiderio è così ridotto che si arriva a pensare che chiunque agisce lo faccia in modo truffaldino». Al contrario, la Compagnia delle Opere è cresciuta confrontandosi continuamente con il problema del lavoro. Vittadini ha citato don Luigi Giussani, che spiegava come «non ci si può arrendere di fronte al fatto che la riorganizzazione dell’economia avvenga a spese dell’occupazione».
 



  PAG. SUCC. >