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Cronaca

ASSEMBLEA CDO/ Uomini all’opera contro l’immobilismo dei falsi moralisti. GUARDA IL TG

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LA SFIDA PER IL LAVORO - Un richiamo più che mai attuale, in un momento in cui la disoccupazione nel mondo ha raggiunto il suo massimo storico. Non a caso don Giussani aggiungeva: «Occorre fare per ritrovare una via d’uscita. Ognuno deve fare la propria parte, partecipando a qualsiasi forma seria di lotta contro la disoccupazione». «L’inizio della Compagnia delle Opere – ha ricordato Vittadini – è stata questa volontà di creare lavoro. Molte imprese sono nate per dare vita a delle possibilità d’impiego dove non c’erano, per uscire dal caporalato e dai condizionamenti della mafia. Anche in Calabria, massacrata dall’inchiesta Why not che si è rivelata una bufala e un insulto, una spreco per lo Stato. Perché il magistrato che l’ha fatta, spendendo 10 milioni di euro, è stato smentito dalla stessa magistratura. Why not ha accusato gente che aveva creato occupazione e opere imprenditoriali».
 

CONTRO I FALSI MORALISTI - E ha concluso Vittadini: «Quando parliamo di sussidiarietà, parliamo di una società in cui le persone siano in grado di rispondere da sole al proprio bisogno. E’ di questo che c’è urgenza in questo momento, e non dei falsi moralisti che uccidono la vita delle persone. La Compagnia delle Opere è stata innanzitutto una necessità per me, perché io ho bisogno di implicarmi, di dare, di essere utile agli altri». E proprio da questo desiderio è partito l’intervento di don Julian Carron, presidente della Fraternità di Cl, che ha ricordato una frase della scrittrice Flannery O’Connor: «Se la vita ci soddisfacesse, fare letteratura non avrebbe senso».