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SARAH SCAZZI/ Sabrina Misseri: “Unico movente la gelosia”. Ultimi aggiornamenti

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SARAH SCAZZI SABRINA MISSERI –
Ecco allora perché Sabrina deve restare in carcere. A proposito di Michele Misseri, i giudici sostengono che l’uomo abbia fatto un unico discorso “alla cui conclusione definitiva costui perviene attraverso un percorso ben preciso connotato da logica e razionalità”.

Il ritrovamento del cadavere della nipote è stato dettato da una crisi di coscienza: “Perché non me lo potevo tenere dentro, io mi sono scaricato quella sera quando siamo andati là, e siamo andati al pozzo, da allora mi sono scaricato un po’”. Misseri non è riuscito più a tenersi dentro il senso di colpa per quanto successo, e inizialmente si era addossato tutte le colpe della figlia: “È dunque l’istinto ad ogni genitore che lo ha determinato ad assumere questo suo primo comportamento”.

Infine Cosima Misseri: la donna ha mentito quando ha detto che none ra a casa la mattina del 26 agosto. Scrivono i giudici: “La presenza di Serrano Cosima all'interno della abitazione la mattina del 26.8.2010 (costei ha sempre negato questa circostanza affermando di essere andata a lavorare nei campi e di essere rientrata per l'ora di pranzo, dopo le 13.00) è confermata oggettivamente dall'acquisizione di documentazione bancaria da cui risulta che costei, alle ore 12.18, aveva effettuato il versamento di due assegni bancari sul proprio conto corrente acceso presso la Banca di credito cooperativo di Avetrana. In tal senso convergono anche le dichiarazioni rese in data 2.11.2010 dal funzionario di banca Milizia Angelo Carmelo che ha affermato di ricordare perfettamente tale circostanza, negata dalla ricorrente (Sabrina Misseri, ndr) e dalla stessa Serrano, ma che conferma il racconto del Misseri”.



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