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STORIE/ Grandi esempi femminili nella giornata contro la violenza sulle donne

LAURA CIONI racconta esempi di grandi donne che con la loro “sensibilità piena di commozione e tenerezza” hanno offerto un contributo essenziale alla società

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Oggi, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’opinione pubblica è chiamata da dati, numeri, statistiche, oltre che dai recenti fatti di cronaca, a soffermarsi su un fenomeno che diventa sempre più inquietante. Non è un mistero per nessuno infatti che, accanto alla violenza sui bambini, quella sulle donne è uno degli indicatori più sicuri per testare il grado di maturità del vivere comune.

Le udienze di papa Benedetto XVI da settembre a oggi sono dedicate a figure femminili della storia della Chiesa, che mettono in luce il contributo originale e la considerazione di cui hanno goduto nei secoli alcune grandi donne del passato. Conoscerne la vita e le opere è utile per apprezzare l’animo femminile, la sua ricchezza di intuizione, l’operosità, la capacità di compassione. Se la violenza che le donne subiscono ancora oggi in primo luogo in seno alla famiglia, dove più sicuri dovrebbero essere i rapporti, è una dolorosa ferita inferta alla società intera, l’esempio offerto da queste donne conforta l’animo.

Ildegarda di Bingen, monaca tedesca del XII secolo, manifesta nei suoi scritti “la versatilità di interessi e la vivacità culturale dei monasteri femminili del Medioevo, contrariamente ai pregiudizi che ancora gravano su quell’epoca”. Si occupa di medicina e di scienze naturali, di musica, compone inni, antifone e canti, gioiosamente eseguiti nei suoi monasteri, diffondendo un’atmosfera di serenità, e che sono giunti anche a noi. Esercita il ministero dell’autorità in modo esemplare per ogni comunità religiosa, suscitando una santa emulazione nella pratica del bene.

Venendo a Chiara il Pontefice si sofferma sul suo rapporto con Francesco: “Soprattutto al principio della sua esperienza religiosa, Chiara ebbe in Francesco d’Assisi non solo un maestro di cui seguire gli insegnamenti, ma anche un amico fraterno. L’amicizia tra questi due santi costituisce un aspetto molto bello e importante. Infatti, quando due anime pure ed infiammate dallo stesso amore per Dio si incontrano, esse traggono dalla reciproca amicizia uno stimolo fortissimo per percorrere la via della perfezione. L’amicizia è uno dei sentimenti umani più nobili ed elevati che la Grazia divina purifica e trasfigura. Come san Francesco e santa Chiara, anche altri santi hanno vissuto una profonda amicizia nel cammino verso la perfezione cristiana, come san Francesco di Sales e santa Giovanna Francesca di Chantal”.