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Cronaca

SANREMO/ Perché all’unità d’Italia c'è chi preferisce ancora Bella ciao e il Pci?

Foto: ImagoeconomicaFoto: Imagoeconomica

Bella Ciao? Nasce nell’800 in Padania (si può dire delle terre subito sotto il Po?) come canto delle mondine e mi sembra più veritiero che ricercarne le origini nelle melodie Yiddish d’oltreoceano. Diceva più o meno: mi devo svegliar presto la mattina per andare giù in risaia. Meno esaltante, come testo. Ma anche qui furono cambiate le parole e diventò l’inno dei partigiani e della resistenza. Anzi, della Resistenza, con la maiuscola, evento fondativo della storia repubblicana, e mito da celebrare senza tentennamenti e senza dar troppo peso alle cronache.

E da allora, l’inno di un’ideologia negata dalla storia, nostalgico rimpianto di una rivoluzione mancata. Si dirà, alle note di Giovinezza i nostri vecchi saltano sulle sedie, odono i passi dei repubblichini, e l’odore di olio di ricino. Provate a chiedere ai sacerdoti emiliani, ai tanti civili che effetto facevano gli inni delle bandiere rosse. Notiamo in aggiunta che Bella Ciao è particolarmente apprezzata in Cina e a Cuba, dove i partigiani sono sostituiti dai guerrilleros.

Sarebbe stato bello ascoltarle entrambe, rubando magari alle lumières de Festival qualche minuto per farle contestualizzare da uno storico in gamba.  Non sono solo canzonette, queste sono note da brivido, avrebbero saputo commuovere. Sarebbe stato un flop di ascolti, magari, una captatio benevolentiae del pubblico televisivo più anziano (perché, ce n’è altro?). Ma l’intenzione del fidato Morandi era buona, buonissima. Un popolo si è dilaniato, durante e dopo la guerra, i vincitori sono diventati vinti. Nel celebrare i 150 anni dell’Italia unita tocca tener dentro tutti, senza dividersi tra buoni e cattivi. Che poi, sul trancio netto che li separa ci sarebbe molto da dire.

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COMMENTI
06/11/2010 - sanremo e l'unità d'Italia (maria schepis)

Sui 150 anni dell'unità d'italia c'è una retorica incredibile,non so in quanti ricordano gli eventi che dai moti insurrezionali del 1820-21 portarono poi alla proclamazione del regno d'Italia nel Marzo del 1861,la politica dell'ovvio spinge a ricordare la ricostruzione italiana dopo la disfatta della 2°guerra mondiale e per esmplificazione e par condicio a Sanremo si canteranno "Giovinezza" e "Bella ciao".Piuttosto che ad un'Italia unita si rimanda a contrapposizioni di pensieri ed eventi,è proprio il senso della Storia che fatichiamo a sentirci addosso e tutto rimane sempre nel vago,non c'è concetto di nazione e si discute sull'inno di Mameli,tranne poi cantarlo con un'enfasi quasi parossistica nelle manifastazioni sportive e ,farsaicamente, anche in certi club!

 
06/11/2010 - Quale Unità? (FABRIZIO MARGIOTTA)

Cosa intendiamo per Unità d'Italia? Intendiamo la prima (di cui si ricorda il 150° anniversario) o la seconda liberazione (caduta del nazifascismo, repubblica e Costituzione) dai grandi oppressori stranieri (e non)? Credo che sia opportuno interrogarsi su questo, perchè mentre da un lato si commemora ufficialmente l'impresa dei garibaldini, dall'altro, pur riconoscendo l'obiettiva importanza di tali eventi, molti credono che la vera Unità sia avvenuta con lo sforzo comune per ricostruire (fisicamente e istituzionalmente) l'Italia post-bellica. Non mi sento di disprezzare del tutto la seconda tesi, ma è pur certo che non è possibile lasciare spazio a pindariche interpretazioni. L'Unità d'Italia, che piaccia o no, non è quella di Bella Ciao. Non credo che sia neanche quella di Giovinezza, che mal si addice (a modesto parere di chi scrive) a "rappresentare" quel preciso periodo storico. Sanremo avrebbe bisogno di cambiare format per tornare a premiare gli artisti veri (l'ultimo successo in tal senso risale al lontano 2001, se non erro, anno in cui vinse la Piccola Orchestra Avion Travel) e per scalare le vette dell'auditel. Le canzoni (ideologiche e non), lasciamole a chi ha voglia di commuoversi. La polemica sulla par condicio tra canzoni ha, in verità, i caratteri dell'assurdo. Premesso che queste canzoni non c'entrano nulla con quel periodo storico, mi chiedo se davvero Giovinezza non sia stata scelta come canzone "fascista" e "opposto politico" di Bella Ciao. Inquietante.