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PAPA/ Benedetto rompe gli schemi: il futuro della fede passa dalla Spagna

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Benedetto XVI a Santiago de Compostela (Ansa)  Benedetto XVI a Santiago de Compostela (Ansa)

Il professor Ratzinger è diventato papa. E i primi ad accorgersene sono i comuni fedeli, che d’istinto gli vogliono bene. Dalla sua presenza, dal suo insegnamento, si sentono davvero confermati e rincuorati nella semplicità della loro fede. C’era un modo di sentirsi “ratzingeriani”, anche in campo ecclesiastico, che significava essere sempre e solo “contro”. Duri e puri, severi e arcigni. Quelli che non fanno sconti, mai... Il rischio era quello di assomigliare e assumere infine tutti i tic e le nevrosi del “nemico”, sia esso il “cattolico progressista” o il “laicista”.

 

Benedetto XVI anche in questo spezza gli schemi. Si era già visto nel viaggio in Gran Bretagna. Lo ha confermato il pellegrinaggio spagnolo. Non è un papa “contro”, è un papa che comunica, anche umanamente, positività. Vuole parlare all’uomo d’oggi, ovvero a ciascuno di noi. Desidera sinceramente che comprendiamo e sperimentiamo il cristianesimo non come un “di meno” ma un “di più” di umanità. Un annuncio umile e lieto, perché consapevole che, ultimamente, la sua riuscita non dipende dal nostro argomentare o dalla nostro attivismo, è grazia di Dio, come ha ricordato ieri mattina nella Sagrada Familia: “Da Lui la Chiesa riceve la propria vita, la propria dottrina e la propria missione. La Chiesa non ha consistenza da se stessa; è chiamata ad essere segno e strumento di Cristo, in pura docilità alla sua autorità e in totale servizio al suo mandato. L’unico Cristo fonda l’unica Chiesa; Egli è la roccia sulla quale si fonda la nostra fede. Basati su questa fede, cerchiamo insieme di mostrare al mondo il volto di Dio, che è amore ed è l’unico che può rispondere all’anelito di pienezza dell’uomo”.

(Lucio Brunelli)
 

 



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COMMENTI
09/11/2010 - La mitezza (laura cioni)

di papa Benedetto è, per quanto posso vedere da lontano, la nota che più attrae nella sua persona e nel tono delle sue parole. Mi sembra cioè una qualità della sua intelligenza delle cose umane e del patrimonio della Chiesa che è chiamato a custodire. Ci sono cose che si possono imparare leggendo, altre richiedono il dono di sapersi accorgere di quanto avviene. Grazie Lucio per aver raccontato alcuni stralci del viaggio in Spagna: è una sensibilità nativa, educata dal lavoro di informare, ma è anche un'amicizia.

 
09/11/2010 - no, dal cuore di ogni singolo uomo (michele maioli)

no, il futuro della fede passa per il cuore di ogni singolo uomo, ne rimanesse anche uno solo.