BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCONTRI A ROMA/ 1. Violante: la guerriglia di piazza è il cortocircuito della politica

Pubblicazione:mercoledì 15 dicembre 2010

1236418329957_1.jpg (Foto)

 

 

Bersani era del tutto convinto del fatto che bisognasse dare un segno di solidarietà, cosa giusta del resto. Ma una volta saliti sul tetto il problema di contenuti della legge rimane. E’ indispensabile quindi andare oltre alla solidarietà. Dal momento che i parlamentari del Pd hanno condotto una battaglia molto dura sulla riforma dell’università, sarebbe stato utile costruire un rapporto di rappresentanza e di comunicazione. Non so quanti di quelli che manifestano sappiano che cosa il Pd ha proposto in alternativa alla riforma Gelmini, che tipo di impegni si è assunto, quali modifiche ha fatto.
 

Ma come si risolve alla radice questo problema di rappresentanza?

Modificando la legge elettorale e ritornando ai collegi uninominali. Il rimedio è cambiare la legge elettorale e dare ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti. Nel momento in cui i parlamentari sono eletti da un particolare collegio, gli elettori possono chiedergli: «Che cosa state facendo? Siamo d’accordo, non siamo d’accordo, discutiamo». E questo vale in particolar modo quando un parlamentare cambia partito.


Quali prospettive vede dopo il voto di fiducia al governo Berlusconi?

Prevedo che l’Udc non aderirà alla maggioranza, anche perché c’è un punto politico delicato, la cosiddetta fiducia. La fiducia del governo alla Camera è stata ottenuta grazie a parlamentari che avevano votato contro il centrodestra nelle ultime elezioni politiche. Ora, può darsi che continui l’azione di convincimento di parlamentari perché si spostino nella maggioranza, però quanti se ne possono spostare ancora?


E quindi?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
15/12/2010 - La guerriglia di piazza non è la società civile (Alessandro La Rosa)

Ma quale disagio se a fare fuoco e fiamme sono sempre i centri sociali no-global estremisti di sinistra e antogonisti di gente che non fa niente da mattina sera perchè vivono di rendita familiare o politica! Si incendiano e prendono "carburante" da atteggiamenti verbali violenti come quelli di Di Pietro, Rosy Bindi accompagnati dai neofiti criptofascisti come Bocchino, Granata e Briguglio....Chi manifesta democraticamente non distrugge le città....

 
15/12/2010 - scollamento politica-società? mah!... (Marco Voli)

Violante fa l'agnello, ma la sinistra -tutta- non ha mai rinnegato il giocare sull'ansia e sul fomentare le paure, fino a legittimare o giustificare sia le invettive contro il "tiranno" (cui logicamente consegue la rivolta) sia l'uso della piazza per lisciarla (e questa è vera demagogia). Ogni disagio, limite e difetto (ovvio nelle cose umane) è sempre esagerato (quando non inventato) estremizzato, propalato per affermarsi come risolutori. Chesterton diceva che questa è la dinamica vera della Menzogna (è una verità [parziale] impazzita). Violante continua ad essere schiavo di questa logica. Poi butta lì "nomina" accattivanti come la fiscalità per le imprese e la famiglia, ma quando la famiglia chiede libertà di educazione (e quindi di scelta delle scuole) la risposta è bulgara; svela l'ipocrisia di chi si vuol comprare con trenta denari (fiscali) la libertà (vera) mantenendo la scuola ideologica di Stato in modo che lo Stato si faccia i sudditi su misura. La sinistra si conferma perfetta macchina di potere che sa usare la piazza e non la rinnega affatto. La prima cosa che andava detta dei violenti i n piazza era che si tratta di delinquenti al pari di mafiosi e camorristi, che -come quelli- usano la violenza per affermare un potere illegittimo. Ma Violante e la sinistra se ne guardano bene. E così restano conniventi e complici, come lo furono 40 anni fa.