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SCONTRI A ROMA/ 1. Violante: la guerriglia di piazza è il cortocircuito della politica

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E le assicuro che specie alla camera con tre quattro cinque voti di maggioranza non si governa. Il governo Berlusconi quindi non andrà molto lontano. Mi auguro quindi che da parte sua ci sia un atto di ripensamento da parte sua, che vada nell’interesse del Paese. L’unica alternativa sono le elezioni.
 

Il Pd sosterrebbe un governo tecnico?

Se ci fosse un governo che affronti in modo nuovo i bisogni del paese sì. Ovviamente un governo non può essere presieduto nuovamente da Berlusconi.


E quali sarebbero le sue priorità?

La questione fiscale, con una particolare attenzione a imprese e famiglie, il lavoro, le riforme istituzionali e il cambiamento della legge elettorale.


I partiti politici italiani sono in crisi?

Sì, in Italia stiamo assistendo al paradosso di una partitocrazia senza partiti.


E fino a che punto questo coinvolge il Pd?

Il Pd resiste, pur con difficoltà, e ha consolidato l’idea delle due forze riformatrici che si uniscono. Ora però bisogna andare avanti, facendo molto di più per interloquire con coloro che sono titolari dei problemi del Paese.


(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
15/12/2010 - La guerriglia di piazza non è la società civile (Alessandro La Rosa)

Ma quale disagio se a fare fuoco e fiamme sono sempre i centri sociali no-global estremisti di sinistra e antogonisti di gente che non fa niente da mattina sera perchè vivono di rendita familiare o politica! Si incendiano e prendono "carburante" da atteggiamenti verbali violenti come quelli di Di Pietro, Rosy Bindi accompagnati dai neofiti criptofascisti come Bocchino, Granata e Briguglio....Chi manifesta democraticamente non distrugge le città....

 
15/12/2010 - scollamento politica-società? mah!... (Marco Voli)

Violante fa l'agnello, ma la sinistra -tutta- non ha mai rinnegato il giocare sull'ansia e sul fomentare le paure, fino a legittimare o giustificare sia le invettive contro il "tiranno" (cui logicamente consegue la rivolta) sia l'uso della piazza per lisciarla (e questa è vera demagogia). Ogni disagio, limite e difetto (ovvio nelle cose umane) è sempre esagerato (quando non inventato) estremizzato, propalato per affermarsi come risolutori. Chesterton diceva che questa è la dinamica vera della Menzogna (è una verità [parziale] impazzita). Violante continua ad essere schiavo di questa logica. Poi butta lì "nomina" accattivanti come la fiscalità per le imprese e la famiglia, ma quando la famiglia chiede libertà di educazione (e quindi di scelta delle scuole) la risposta è bulgara; svela l'ipocrisia di chi si vuol comprare con trenta denari (fiscali) la libertà (vera) mantenendo la scuola ideologica di Stato in modo che lo Stato si faccia i sudditi su misura. La sinistra si conferma perfetta macchina di potere che sa usare la piazza e non la rinnega affatto. La prima cosa che andava detta dei violenti i n piazza era che si tratta di delinquenti al pari di mafiosi e camorristi, che -come quelli- usano la violenza per affermare un potere illegittimo. Ma Violante e la sinistra se ne guardano bene. E così restano conniventi e complici, come lo furono 40 anni fa.