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BOLOGNA/ Due maestre a processo con l’accusa di abuso di mezzi di protezione

Due maestre di una scuola materna saranno processate per “abuso di mezzi di correzione e disciplina”.

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Due maestre di una scuola materna saranno processate per “abuso di mezzi di correzione e disciplina”.

Abuso di mezzi di correzione e disciplina: è l’accusa mossa contro due maestre dell’asilo Manzini di Bologna. Si tratta di un reato inferiore ai «maltrattamenti», ma pur sempre di una certa gravità. Le due maestre, entrambe sposate, una delle quali è madre, sono state denunciate dai genitori di tre bambini di 4 anni. Le prime avvisaglie del reato sono giunte quando una dottoressa che ha visitato uno dei bambini, all’Ausl, per motivi indipendenti dalle indagini, si era accorta che qualcosa non andava. I genitori di una altro bambino si erano insospettiti quando il figlio, rimproverato perché non mangiava, aveva risposto: «Perché se non mangio cosa fate, mi legate alla sedia come succede a scuola?».

I carabinieri, in seguito alle segnalazioni, hanno piazzato delle telecamere nascoste, fino a quando non è stato evidente che effettivamente, nell’asilo, i bambini subissero delle vessazioni. Oggi, per la prima volta , una delle famiglie ha visionato un filmato dove si vedevano – si apprende dagli atti dell’inchiesta - un piccolo colpito da un calcio, altri da degli schiaffi, un altro ancora legato ad una sedia. Le maestre, raggiunge dall'avviso di fine indagine, sono state sospese in via cautelativa dalla scuola, che si è costituita parte civile. Il processo non prevede l’udienza preliminare, ma direttamente il giudizio.

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