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L'OSSERVATORE ROMANO/ Carrón: Il prodigio che tutti aspettiamo

Pubblicazione:mercoledì 22 dicembre 2010

Sagrada Família - Particolare, la Natività Sagrada Família - Particolare, la Natività

È stato così fin dall’inizio. Quando i due primi discepoli domandano: «Dove abiti?», Egli risponde: «Venite e vedrete». La sua semplicità è disarmante. Dio si affida al giudizio dei primi due che Lo incontrano. L’uomo non può evitare di paragonare continuamente ciò che accade con le sue esigenze fondamentali.


Qualcuno potrebbe obiettare che all’epoca di Gesù si vedevano i miracoli, ma oggi non è più tempo di prodigi. Non è così, perché questa esperienza continua ad avere luogo, come il primo giorno: quando incontri persone che risvegliano in te un interesse e un’attrattiva tali che ti obbligano a fare i conti con quello che ti è accaduto. Come dice il Papa, «Dio non si impone. […] La sua esistenza si manifesta in un incontro, che penetra nella più intima profondità dell’uomo» (Luce del mondo, p. 240).


Alcuni anni fa un mio amico è andato a studiare arabo a Il Cairo. Ha incontrato un professore musulmano. L’incontro si sarebbe potuto svolgere secondo gli stereotipi dell’uno e dell’altro. Ma è accaduta una cosa inattesa: sono diventati amici.


Il musulmano ha domandato al mio amico perché era cristiano, e questi lo ha invitato in Italia, dove ha conosciuto il Meeting di Rimini. Trascinato dall’incontro con una realtà umana diversa, ha voluto realizzare il Meeting de Il Cairo, coinvolgendo molti giovani egiziani, musulmani e cristiani.

 

 


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COMMENTI
22/12/2010 - la sfida (Sergio Galli)

Carron si dimostra ancora uno dei pochi, pochissimi, preti insieme al papa che sa parlare agli uomini di oggi. grazie

 
22/12/2010 - Come una sfida... (claudia mazzola)

-Il cristianesimo ha la pretesa di durare nel tempo e nell’eternità- è questo che mi attrae tanto è bello!