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Cronaca

L'OSSERVATORE ROMANO/ Carrón: Il prodigio che tutti aspettiamo

Sagrada Família - Particolare, la NativitàSagrada Família - Particolare, la Natività

Di recente, a Mosca, ho conosciuto persone che fino a poco tempo fa non avevano niente a che fare con la fede. L’hanno scoperta incontrando dei cristiani che le avevano incuriosite. Alcune erano battezzate nella Chiesa ortodossa e si sono interessate al cristianesimo – cosa che non avevano mai fatto prima – grazie ad amici che lo vivevano con intensità e pienezza. Non sono storie del passato, ma qualcosa che accade ora, nel presente.

 

Nella sua recente visita in Spagna, Benedetto XVI h1a invitato a un dialogo tra laicità e fede. E come lo ha fatto? Indicando una presenza, un testimone, Gaudì, che con la Sagrada Familia «è stato capace di creare […] uno spazio di bellezza, di fede e di speranza, che conduce l’uomo all’incontro con colui che è la verità e la bellezza stessa».

 

Il Papa ha sfidato tutti rendendo contemporaneo lo sguardo di Cristo e indicando l’esperienza nuova che Egli immette nella vita: chiunque può interessarsene o rifiutarla. Quando Benedetto XVI ci chiama alla conversione ci sta dicendo che per testimoniare Cristo, per farci «trasparenza di Cristo per il mondo», dobbiamo percorrere un cammino umano fino a scoprire la pertinenza della fede alle esigenze della nostra vita. Non so se qualche cattolico si può sentire escluso dalla chiamata del Papa. Io no.

 

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COMMENTI
22/12/2010 - la sfida (Sergio Galli)

Carron si dimostra ancora uno dei pochi, pochissimi, preti insieme al papa che sa parlare agli uomini di oggi. grazie

 
22/12/2010 - Come una sfida... (claudia mazzola)

-Il cristianesimo ha la pretesa di durare nel tempo e nell’eternità- è questo che mi attrae tanto è bello!