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RICETTE DI NATALE/ L'idea di Massobrio: la raffinata architettura della Pitta ’mpigliata dalla Puglia

In cucina ci vuole passione e dedizione per gli altri. Come per la preparazione di questo dolce di Natale dalla Puglia, la Pitta 'mpigliata, che ci suggerisce PAOLO MASSOBRIO

pitta_mpigliataR400.jpg (Foto)

Li leggeremo i tormentoni della dieta e dei pranzi di Natale. E su questo un fondo di verità esiste. Ma quando è festa, se il consumo non diventa sistematico, non stiamo a centellinare il dolce. In Puglia ho conosciuto questo dolce di straordinaria architettura, molto saporito, da abbinare ad un vino passito. Pensate alla perizia che si deve seguire per eseguire questa ricetta, e al sentimento di chi prepara questo dolce per gli altri. Preparare da mangiare: anche questo ha qualcosa di religioso: E' partecipazione alla vita.

Pitta ‘mpigliata
Dessert


Impastate a lungo (almeno un quarto d’ora) la farina con il vino bianco, l’olio e un pizzico di sale finché la pasta risulterà liscia e setosa, né troppo morbida, né troppo dura. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare mezz’ora in luogo fresco. Tagliate i fichi secchi e le scorze a cubetti piccolissimi. Spezzettate l’uvetta ammorbidita in acqua tiepida e asciugata. Tritate grossolanamente (non devono essere ridotte in farina) le noci e le mandorle. Raccogliete tutto in una ciotola, unite metà miele e la cannella e amalgamate bene.
Stendete un pezzo di pasta per volta con la macchina per la pasta fino a ottenere una
sfoglia sottilissima (tipo quella dei ravioli) poi, con la rotella dentata, ricavate dei nastri larghi circa 8 cm e lunghi 35-40 cm. Infarinate la pasta il meno possibile per evitare che asciughi troppo e successivamente, al momento di pizzicare la pasta, questa non aderisca più. Mettete al centro di ogni nastro un cordoncino di farcia poi piegate ogni striscia in metà nel senso della lunghezza in modo da avere un nastro largo circa 4 cm, ma senza chiudere la parte superiore in quanto la farcia dovrà rimanere visibile. Procedete allo stesso modo fino a esaurire la farcia poi arrotolate i nastri, uno in fila all’altro (con la parte aperta rivolta verso l’alto) in modo da formare una spirale di 28-30 cm di diametro.