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Cronaca

MANIFESTAZIONI/ Cari studenti, leggete di più Lenin se volete esser "riformisti"…

Studenti protestano contro la riforma Gelmini (Ansa)Studenti protestano contro la riforma Gelmini (Ansa)

È indubbiamente una postcomunista, ora impegna nell’edificazione del Partito Democratico, che mantiene inalterata la formula storica delle manifestazioni di sinistra che degenerano in disordini gravi. Quando capita tutto questo la colpa è sempre degli “agenti provocatori”, degli “infiltrati” da destra o dagli apparati dello Stato per far ricadere la colpa sulla sinistra. Il primo a consigliare questa formula a Lenin fu Willi Munezenberg, genio della propaganda comunista, che probabilmente la signora non conosce, perché il Pci, quando Muenzenberg ripudiò il comunismo e fu ucciso da agenti di Stalin, lo cancellò dal vocabolario e fece in modo che nessun editore italiano pubblicasse mai nulla su di lui. Ma Muenzenberg, con il suo impareggiabile stile, aveva fatto scuola. Non c’è documento dei congressi del Comintern che non parli di “manovre torbide”, oppure di “agenti provocatori” come i socialdemocratici che sono solo la “sinistra della borghesia”, oppure gli anarchici e i trozkisti, quasi “spie”, “infiltrati” e “provocatori al soldo del fascismo”.

 

Si pensava che questi luoghi comuni cominternisti fossero passati di moda, dopo il 1968. Ma evidentemente “buon sangue non mente”. Per essere più precisi, i luoghi comuni del Comintern sembrano dei “cavalli di ritorno”. In effetti, dopo lo scioglimento del Comintern si dovette aspettare la nascita del suo “figlio” Cominform per riascoltare le litanie dei vecchi luoghi comuni. In quel nuovo organismo internazionale c’era un’altra donna, la romena Ana Pauker a lanciare gli slogan coniati dal vecchio Willi Muenzenberg, anche se scomunicato e già ucciso. Ana Pauker era una donna bellissima, molto sensuale anche nella sua mise da rivoluzionaria comunista internazionale. A ben vedere anche la Finocchiaro potrebbe nascondere con i suoi vestiti castigati una intrigante sensualità. Sembra in alcune occasioni le donne siciliane che escono dai libri di Leonardo Sciascia. Peccato per quei luoghi comuni così scontati, banali e datati.

 

 

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COMMENTI
23/12/2010 - Studenti studiate anche per me, voi che potete. (claudia mazzola)

Conosco universitari, tra cui mia nipote Barbara, mai scesi in piazza. Sono andata ad una consegna di laurea, che entusiasmo tra quei ragazzi sgobboni, sorrisi, lacrime ed applausi, questi qui sono pronti a tuffarsi nella vita. Giovani ribelli sì, ma nel cuore.