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NATALE/ 1. Vittadini: Babbo Natale ha ucciso Gesù Bambino?

Sono tanti i segni, spiega GIORGIO VITTADINI, che ci indicano come il clima culturale anche a Natale cerchi di trasformare la realtà in leggenda e la fiaba in realtà

Ghirlandaio_Nativita_R400.jpg (Foto)

Qualche settimana fa un bambino all’asilo ha osato dire alla maestra che Babbo Natale non esiste. La maestra, preoccupata che con le sue esternazioni il piccolo turbasse gli altri bambini, ha subito convocato la mamma. Nulla di grave, se non il fatto che questo può essere considerato un esempio del clima culturale in cui viviamo e in cui si vuole far prevalere, nel cervello e nel cuore di grandi e piccini, il mito sulla realtà. In una battuta: Babbo Natale sta tentando di uccidere Gesù Bambino.

 

Eppure, anche il vecchio ciccione vestito di rosso ha origini reali. Come si legge su Wikipedia, tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che esortò i parroci della sua diocesi perché andassero a spiegare ai bambini che non avevano la possibilità di recarsi in chiesa anche a causa del freddo invernale, chi fosse Cristo e che cosa avesse fatto per l’intera umanità. I parroci, portando con loro un sacco pieno di regali, raggiungevano i bambini mediante alcune slitte trainate da cani (e non renne).

 

Su questa origine cristiana si innestano numerose leggende e miti del folklore religioso e pagano di tutti i tempi e le nazioni: per i tedeschi Babbo Natale diviene Odino; per gli islandesi, una schiera di folletti; per gli inglesi, lo Spirito del Natale; per gli olandesi, Santa Claus, personaggio fantastico che ricorda il vescovo turco; per americani e canadesi, Santa, vecchio che dimora al Polo Nord, proprietario di una enorme fabbrica di giocattoli che distribuisce in tutto il mondo a Natale…

 

Fin qui tutto bene: chi di noi non ha amato e non ama le fiabe che, da che mondo è mondo, esprimono in modo figurato i più grandi desideri e aspirazioni degli uomini? Queste rappresentazioni fiabesche sono tutte associate a entità “buone” che distribuendo doni, esortando all’altruismo, dirimendo magicamente controversie apparentemente irrisolvibili, possono in qualche modo rappresentare quella positività, fratellanza, bontà, portata realmente e storicamente nel mondo dal “mite agnello redentor” cantato dalla famosissima canzone natalizia Astro del Ciel.

 

Del resto, per mostrare come Gesù Bambino sia la risposta a questo desiderio di bontà, giustizia, bellezza insito nel cuore dell’uomo, cantato nelle Egloghe di Virgilio ed espresso anticamente nella festa pagana del Sole, la Chiesa ha fissato proprio in quel giorno la data del Natale. Ma questo è il punto: l’orgia di renne parlanti, slitte che volano, barbe bianche, sacchi di doni, camini popolati, buonismo a go go che impazza in telefilm, film, canzoni, lavoratori interinali travestiti da Santa ai supermercati, maestrine diligentemente allineate alla moda, cercano di trasformare la realtà in leggenda e la fiaba in realtà.


COMMENTI
29/12/2010 - quando aspettavo Gesù bambino (giorgio cordiero)

Caro Vittadini, come mi ricordi i tempi andati. La sera di Natale contemplavo il presepio, sentivo l'odore della muffa che si mischiava col profumo del borotalco usato per la neve. Quardavo la lucina nella grotta di cortecce di abete e l'immagine mi dava calore, suggestione, brividi...ATTESA. Si l'attesa della notte magica nella quale, mentre sarei stato addormentato, Gesu bambino sarebbe venuto anche da me, perchè io ero un bambino buono, mi avrebbe lasciato un dono. La magia mi eccitava e quella sera mi addormentavo sempre tardi. Babbo Natale? per me era un personaggio buffo inventato da chi non credeva in Cristo e tutto si risolveva in una risata. Commiseravo chi non credeva in Gesù bambino. Mi ricordo ancora la delusione quando mi resi conto che Gesù bambino era un'invenzione. Ora mio figlio Alessndro va all'asilo dalle Suore (dove sono andato io e prima di me mia madre). La sera di Natale ho detto a mio figlio che sarebbe passato Gesù bambino, ma mia moglie mi ha detto "Giorgio, è Babbo Natale che passa...all'asilo le suore gli hanno detto così"..sono allibito!!

 
25/12/2010 - Babbo Natale (EMIDIO MASSI)

Non so perché, ma ho da due giorni ho la netta sensazione che babbo natale sia diventato l'anticristo. Leggere questo articolo oggi mi sorprende da un lato, e mi richiama l'appartenenza all'origine dall'altro. Grazie

 
25/12/2010 - Perchè la mangiatoia è vuota? (Anna Di Gennaro)

Il suo bell'articolo, dal titolo provocatorio, rimanda il mio pensiero ad una recente visita alla nota chiesa di sant'Alessandro qui a Milano. Lo sguardo cade sul presepe, ma sono i confessionali la vera perla: barocchetto milanese più unico che raro. Ecco la sacra Famiglia del Bambino...che però non c'era. L'avranno messo durante questa notte. Pur tuttavia noi facciamo solo MEMORIA della Sua nascita e Lui dovrebbe essere presente sin dal giorno dell'allestimento come Maria, Giuseppe e i pastori. Spetterà all'angelo custode avvisare i nativi digitali? C'è da augurargli buon lavoro!

 
25/12/2010 - il bambino (emilio molinari)

Babbo Natale è troppo comodo, sorride e porta doni cioè gli oggetti che ci rassicurano di affetti che spesso non sappiamo far nascere sul serio, è un adulto e piace in fondo agli adulti che trasmettono i loro modelli di vita ai bimbi. Al mattino del 25 dicembre si compie il rito dello scartare i pacchi, quelle sorprese che l'omone ha portato di nascosto(in alcuni casi però a pagamento per 25 euro un Babbo è sempre disponibile se il rito è previsto per la sera, il che fa bene all'economia). Il bambino di Betlemme è invece un "debole", potrebbe andare se interessasse a qualche ditta che produce prodotti per l'infanzia, ma è meglio andare sul sicuro con una gamma così ampia di dono che viaggiano accatastati sulle slitte trainate da improbabili renne, poi si sa che i pastori sono in via d'estinzione e non vengono bene negli spot televisivi, le pecore sporcano... Grazie per la riflessione, forse per il prossimo Natale riusciremo a guardare meglio quel bambino che porta in sè ma riscatta col suo messaggio le offese che il mondo quotidianamente compie su milioni di bambini.

 
24/12/2010 - L'importante è riconoscere la Verità. (claudia mazzola)

Ieri è venuto a trovarmi Gesù bambino vestito de babbo natale. E' un povero del quartiere grande con un'enorme pancia, sorridenso mi ha fatto gli auguri, mi ha abbracciato, baciato e mi ha donato due morbidi torroni, lui a me.

 
24/12/2010 - Babbo Natale ha addormentato la gente (Adriano Sala)

Sono due o tre anni che in prossimità del Natale, di fronte al bombardamento pubblicitario dei regali, provo ad immaginare di essere un extra-terrestre che, giunto all'improvviso sulla terra, cerca di capire dalla televisione e dagli altri media in che razza di civiltà sia capitato. Alla fine delle osservazioni giungo sempre alla stessa domanda: perché gli umani si scambiano doni il 25 dicembre? Dalla pubblicità non capisco perché proprio in quel giorno devo fare regali. Perché non il 31 dicembre o il primo gennaio o nei solstizi o negli equinozi? Boh! Allora concludo che Babbo Natale non ha solo ucciso Gesù Bambino, ha anche addormentato la gente, la ha resa simile ad un robot che esegue a comando. Cordialità e che sia davvero Natale.