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NATALE/ 1. Vittadini: Babbo Natale ha ucciso Gesù Bambino?

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I bambini risolvono la cosa pensando che Babbo Natale sia il nonno o lo zio anziano di Gesù bambino, ben felici che vi siano due entità, anziché una, a distribuire regali in un mondo in cui la casa di Babbo Natale e la grotta di Betlemme, Biancaneve e la Madonna, Disneyland e il Paradiso, si affollano e si confondono; gli adulti sono contenti di partecipare a una bella fiaba fingendosi convinti che ciò che conta è quello che ripeteva mia nonna quando litigavo in famiglia il 25 dicembre: “Almeno a Natale siamo buoni!”.

 

Il problema non è nemmeno l’operazione consumistica della Coca Cola che negli anni ‘30 si è impossessata di Babbo Natale cambiandogli la casacca da verde a rossa. Il punto è, per noi cristiani, la perdita dell’origine fattuale e storica della nostra fede. Di fronte ai mali del mondo e nostri, di fronte alla «“crisi dell’umano”, che si documenta come stanchezza e disinteresse verso la realtà e che coinvolge tutti gli ambiti che hanno a che fare con la vita della gente», come dice Julián Carrón nell’articolo sull’Osservatore Romano del 23 dicembre, riconoscendo il Natale come fatto storico potremmo cogliere l’affascinante sfida del Dio che si fa uomo: «Guarda un po’ se, vivendo a contatto con me, trovi qualcosa di interessante che rende la tua vita più piena, più grande, più felice. Quello che tu non sei capace di ottenere con i tuoi sforzi, lo puoi ottenere se mi segui».

 

Per cui, di fronte al tentativo usurpatore del ciccione barbuto vestito di rosso che vola in slitta-jet rischiando di scontrarsi con Superman, più che indignarsi contro il consumismo che avvolge tutti e contro il ritorno al paganesimo c’è da chiedersi: ma non è che anch’io sto vivendo il Natale 2010, segno e memoria di un fatto che riaccade oggi, come il simbolo di un’ “isola che non c’è”? Anche perché solo ricommuovendosi come i pastori e i magi 2000 anni fa, come San Francesco nel 1223 a Greccio di fronte al presepe, come i semplici di tutte le epoche di fronte al vangelo di Luca, posso sperare che altri, vedendo il mio stupore, il mio desiderio rinato, possano riaccorgersi che Gesù Bambino è tornato anche quest’anno e abita realmente in mezzo a noi.

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COMMENTI
29/12/2010 - quando aspettavo Gesù bambino (giorgio cordiero)

Caro Vittadini, come mi ricordi i tempi andati. La sera di Natale contemplavo il presepio, sentivo l'odore della muffa che si mischiava col profumo del borotalco usato per la neve. Quardavo la lucina nella grotta di cortecce di abete e l'immagine mi dava calore, suggestione, brividi...ATTESA. Si l'attesa della notte magica nella quale, mentre sarei stato addormentato, Gesu bambino sarebbe venuto anche da me, perchè io ero un bambino buono, mi avrebbe lasciato un dono. La magia mi eccitava e quella sera mi addormentavo sempre tardi. Babbo Natale? per me era un personaggio buffo inventato da chi non credeva in Cristo e tutto si risolveva in una risata. Commiseravo chi non credeva in Gesù bambino. Mi ricordo ancora la delusione quando mi resi conto che Gesù bambino era un'invenzione. Ora mio figlio Alessndro va all'asilo dalle Suore (dove sono andato io e prima di me mia madre). La sera di Natale ho detto a mio figlio che sarebbe passato Gesù bambino, ma mia moglie mi ha detto "Giorgio, è Babbo Natale che passa...all'asilo le suore gli hanno detto così"..sono allibito!!

 
25/12/2010 - Babbo Natale (EMIDIO MASSI)

Non so perché, ma ho da due giorni ho la netta sensazione che babbo natale sia diventato l'anticristo. Leggere questo articolo oggi mi sorprende da un lato, e mi richiama l'appartenenza all'origine dall'altro. Grazie

 
25/12/2010 - Perchè la mangiatoia è vuota? (Anna Di Gennaro)

Il suo bell'articolo, dal titolo provocatorio, rimanda il mio pensiero ad una recente visita alla nota chiesa di sant'Alessandro qui a Milano. Lo sguardo cade sul presepe, ma sono i confessionali la vera perla: barocchetto milanese più unico che raro. Ecco la sacra Famiglia del Bambino...che però non c'era. L'avranno messo durante questa notte. Pur tuttavia noi facciamo solo MEMORIA della Sua nascita e Lui dovrebbe essere presente sin dal giorno dell'allestimento come Maria, Giuseppe e i pastori. Spetterà all'angelo custode avvisare i nativi digitali? C'è da augurargli buon lavoro!

 
25/12/2010 - il bambino (emilio molinari)

Babbo Natale è troppo comodo, sorride e porta doni cioè gli oggetti che ci rassicurano di affetti che spesso non sappiamo far nascere sul serio, è un adulto e piace in fondo agli adulti che trasmettono i loro modelli di vita ai bimbi. Al mattino del 25 dicembre si compie il rito dello scartare i pacchi, quelle sorprese che l'omone ha portato di nascosto(in alcuni casi però a pagamento per 25 euro un Babbo è sempre disponibile se il rito è previsto per la sera, il che fa bene all'economia). Il bambino di Betlemme è invece un "debole", potrebbe andare se interessasse a qualche ditta che produce prodotti per l'infanzia, ma è meglio andare sul sicuro con una gamma così ampia di dono che viaggiano accatastati sulle slitte trainate da improbabili renne, poi si sa che i pastori sono in via d'estinzione e non vengono bene negli spot televisivi, le pecore sporcano... Grazie per la riflessione, forse per il prossimo Natale riusciremo a guardare meglio quel bambino che porta in sè ma riscatta col suo messaggio le offese che il mondo quotidianamente compie su milioni di bambini.

 
24/12/2010 - L'importante è riconoscere la Verità. (claudia mazzola)

Ieri è venuto a trovarmi Gesù bambino vestito de babbo natale. E' un povero del quartiere grande con un'enorme pancia, sorridenso mi ha fatto gli auguri, mi ha abbracciato, baciato e mi ha donato due morbidi torroni, lui a me.

 
24/12/2010 - Babbo Natale ha addormentato la gente (Adriano Sala)

Sono due o tre anni che in prossimità del Natale, di fronte al bombardamento pubblicitario dei regali, provo ad immaginare di essere un extra-terrestre che, giunto all'improvviso sulla terra, cerca di capire dalla televisione e dagli altri media in che razza di civiltà sia capitato. Alla fine delle osservazioni giungo sempre alla stessa domanda: perché gli umani si scambiano doni il 25 dicembre? Dalla pubblicità non capisco perché proprio in quel giorno devo fare regali. Perché non il 31 dicembre o il primo gennaio o nei solstizi o negli equinozi? Boh! Allora concludo che Babbo Natale non ha solo ucciso Gesù Bambino, ha anche addormentato la gente, la ha resa simile ad un robot che esegue a comando. Cordialità e che sia davvero Natale.