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PAPA/ Magister: ecco a chi si riferisce Benedetto quando denuncia la violenza sui cristiani

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In realtà in Europa oggi è in atto una strategia apparentemente pacifica, che consiste nel soffocare la libertà di vivere apertamente la fede cristiana esprimendola in modo pubblico. Per cui da una parte si è tolleranti nei confronti dei musulmani europei, anche quando offendendono i cristiani (emblematica la campagna contro il Natale degli islamici inglesi dal titolo «The Evils of Christmas», I Mali del Natale, Ndr). Mentre si è intolleranti contro i cristiani che muovono analoghe critiche all’Islam. In Europa serpeggia cioè una corrente culturale, molto più aperta nei confronti di tutte le fedi religiose eccetto quella cristiana. Dimenticando qual è la religione della grande maggioranza della popolazione europea e soprattutto di coloro che hanno dato l’impronta all’Europa. Un’impronta cristiana che non può essere cancellata minimamente dall’oggi al domani. Un esempio di quello che dico è l’agendina realizzata dalla Commissione Europea, in cui sono presenti diverse festività religiose, ma non il Natale: un tic anti-cristiano che in questo caso si è manifestato in una forma grottesca.

 

Ma ci sono dei luoghi dove invece il Natale ha documentato che il cristianesimo è in crescita?

 

Sì, soprattutto in Africa il cristianesimo nell’ultimo secolo è cresciuto nel modo più impetuoso, e lo sta facendo tutt’ora. Ma ci sono altri Paesi dove la fede cristiana, pur minoritaria, è in una fase di espansione: penso, per esempio, alla Corea del Sud o allo stesso Vietnam.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
28/12/2010 - meglio...piuttosto che.... (attilio sangiani)

un alto prelato,recentemente,forse senza accorgersi,ha incoraggiato coloro che tendono a nascondere le loro convinzioni cristiane,cioè ad abbandonarsi a quello che,in passato,era chiamato "rispetto umano". Nel senso di "avere timore,quasi vergogna di dichiararsi esplicitamente cristiani,per non essere emarginati o averne,comunquue,danno.. La frase è,a memoria,questa : " meglio essere cristiani senza dirlo piuttosto che dirlo senza esserlo". Se si analizza "a freddo" questa frase,non si può che condannare chi "si dice cristiano senza esserlo",perchè si tratterebbe di una simulazione per interessi inconfessati o per opportunismo. Tuttavia le parole "meglio essere cristiani senza dirlo" sono molto ambigue. In realtà,semmai,è "meno peggio",non "meglio". Perciò anche questo comportamento,quando sono in gioco pubblicamente valori cristiani,deve essere condannato come non degno del Maestro,che ha detto :" Se uno si vergogna di me,anche Io mi vergognerò di lui davanti al Padre mio"