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UDIENZA GENERALE/ Il Papa presenta Santa Caterina da Bologna e invita a considerare l'autorità occasione per servire gli altri

La tentazione di compiere il male si vince facendo il bene e vivendo l’autorità come occasione di servizio. Lo afferma Benedetto XVI in occasione dell'udienza generale

benedettoxvi-stanco-r400.jpg (Foto)

UDIENZA GENERALE, IL PAPA PRESENTA SANTA CATERINA DA BOLOGNA - La tentazione di compiere il male si vince facendo il bene e vivendo l’autorità come occasione di servizio e non come strumento di potere. Sono i punti cardine della vita di Santa Caterina da Bologna, mistica clarissa del 1400, presentata questa mattina da Benedetto XVI ai circa ottomila presenti in Aula Paolo VI, durante la 45.ma e ultima udienza generale dell'anno. Al momento dei saluti finali, il Papa ne ha indirizzato uno particolare alla comunità dei Legionari di Cristo.

La Santa, ha spiegato Benedetto XVI, ''era credibile perché si poteva vedere che l'autorità per lei era servire gli altri''. La storia di Santa Caterina, ''è un forte invito a lasciarsi guidare sempre da Dio e a compiere quotidianamente la sua volontà anche se diversa dai nostri progetti, e a confidare nella sua provvidenza che mai ci lascia soli''. Un invito che Benedetto XVI rivolge ai governanti.
Benedetto XVI ripercorre la vita di questa santa, omonima della più nota Santa senese e di pochi decenni più giovane. Santa Caterina da Bologna attraversò nella sua esistenza un’ascesi spirituale e una crescita umana impetuose. Proprio in questo periodo, ha spiegato il Papa, la futura Santa individua sette armi nella lotta contro il male.


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