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COLLETTA/ 4. Una telefonata sconvolge i piani: cronaca di un sabato a Sesto S. Giovanni

Pubblicazione:mercoledì 8 dicembre 2010

colletta_alimentare_scambio_sacchettoR400.jpg (Foto)

Fino al 26 novembre sera alle ore 22.30 dovevo solo fare un turno al supermercato del mio amico e niente di più. Quando improvvisamente è squillato il telefono, non il mio ma quello di mia moglie perché per me la giornata era praticamente finita. Era un altro amico dal Banco che mi ha detto: “Ci puoi aiutare, abbiamo saputo adesso che in un supermercato il capo équipe non c’è e non ha organizzato niente. Puoi farlo tu? Ti aiutiamo”. Dopo aver capito che non si trattava di uno scherzo ho aderito alla proposta: non ho avuto un attimo di esitazione, anche se sapevo che di organizzato c'era veramente poco. Non ho esitato perché sapevo che chi mi faceva la proposta non mi voleva "fregare" e che avrei potuto contare sull’aiuto di tutti voi; è da un rapporto anche più stretto con alcuni di voi che ho potuto dire il mio sì.

Appena terminata la telefonata non ho esitato un istante a chiamare mio fratello dicendogli: “Guarda, mi hanno chiamato ora, vieni con me!”. Ed è stato sconvolgente come lui oltre a dire di sì e stare tutto il tempo con me abbia coinvolto i suoi amici del Clu; così praticamente non siamo mai stati scoperti. Poi tutto è andato in maniera imprevedibile, sembrava che le cose si sistemassero da sole: il responsabile del punto vendita, nonostante non avesse visto nessuno fino alla mattina stessa del banco, aveva preparato tutto il bancale di prodotti e tanto di cartello; poi l’inaspettato servizio offerto dal comune di Sesto, comune assai ostico. In tutti questi anni non avevo mai fatto la colletta a Sesto (dove abito da sempre): è stato stupendo vedere la gente che conosco, le mamme dell'asilo che si fermavano: gli spieghi il gesto e questi ti dicono “Matteo, lo fai anche te!”. Come a dire, è una faccia nota a cui puoi dare credito.

Che mi sia capitato un fatto come questo, che mi ha riaperto la serata e spalancato alla giornata del sabato, non è un evento da trascurare visto il momento difficile della mia vita: la malattia di mia madre mi turba molto durante le giornate. Inaspettatamente però, nel fare la Colletta, ho avuto l’occasione di poter condividere con mio fratello, mia moglie e i nostri amici il gesto, e questo non aveva niente di scontato.
Nei giorni seguenti al banco ho messo a tema quello che mi è accaduto con mio fratello, di cui riporto alcuni passaggi.


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