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Cronaca

SCONTRI/ Asfa Mahmoud: noi islamici lavoriamo coi cattolici e via Padova può essere un modello

ViaPadovaScontri_R375.jpg(Foto)



No, ciò che riusciamo a fare è finanziato dalle offerte di chi frequenta la Casa di Cultura Islamica.

Come sono i vostri rapporti con le associazioni sul territorio nate da culture e religioni diverse?


I rapporti con le parrocchie del quartiere sono ottimi. Spesso organizziamo momenti comuni di conoscenza e collaborazione, senza escludere lo sport e il divertimento. Con loro e le associazioni presenti sul territorio partecipiamo poi al comitato di quartiere per cercare risposte ai problemi di tutti i giorni: dai buoni per supermercato e pizzeria da dare ai più poveri, alle iniziative ricreative per i più giovani.

Un fermento di risposte a queste sfide a livello di base quindi è già presente?

Certo. Quello che non viene detto sui giornali, forse anche per colpa della campagna elettorale, è che non ci troviamo davanti a uno scontro di religioni, di razze o etnie. Se il Comune torna a dare una mano questo quartiere può davvero diventare un modello e una speranza per tutti.

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COMMENTI
17/02/2010 - visto matrix 16-02-10 (raffaele d'alessio)

Difficilmente mi capita di vedere una puntata completa della trasmissione non perchè non sia interessante anzi ma, di solito, guardo altro. Sicuramente la puntata di via Padova, mi interessava particolarmente, non di certo per conoscere nuove cose ma, abitando da circa 25 anni nella zona sopracitata, mi interessava conoscere l' approcio nel suo globale e ahimè, mi è sembrato più che altro uno spot elettorale e uno spettacolo, coma poche volte successo prima, direttamente sul campo.

 
17/02/2010 - visto matrix 16-02-10 parte 2a (raffaele d'alessio)

Prima cosa, le interviste e le riprese fatte in modo tale da mettere un senso di ansia a chi non conosce realmente la realtà della zona. Sembravano un misto tra il Cairo (Egitto) ed i Quartieri Spagnoli a Napoli. E le persone fatte vedere nelle interviste, beh, son state scelte perchè forse erano quelle + disperate o che magari hanno avuto direttamente dei problemi col vicinato. Una tragedia montata ad arte ma...un omicidio! Cosa gravissima da condannare, ma c'è ne sono tanti in Italia e la maggior parte, non se ne ha neanche notizia. Come tutte le metropoli grandi o medie Milano ha i suoi problemi, vero ma, tutta l attenzione è su via Padova e le altre zone? Barona, Bovisa, Giambellino, Corvetto, Quarto Oggiaro e soprattutto Via Paolo Sarpi. Zone franche dove, soprattutto per gli stranieri è possibile vivere nell illegalità indisturbati, l'esempio più eclatante? I primi 500 mt di viale Monza da ple Loreto, anche li spot politici, fiaccolate, rivolte dei residenti ma a parte i tre giorni successi

 
16/02/2010 - Risposte. (Alberto Pennati)

Vorrei suggerire al Sig. Mahmoud una prima risposta che la comunità straniera potrebbe dare per integrarsi: denunciare tutti coloro che sono al di fuori della legge, a cominciare da chi ha ucciso l'egiziano di cui si parla. Mi sembra anche che sia il Sig. Mahmoud a fare un pò di "campagna elettorale" ad esempio quando cita la legge Bossi/Fini. Credo che quando uno straniero viene in Italia è un pò come quando qualcuno entra in casa altrui. Occorre anzitutto avere rispetto di chi mi fa entrare (e quindi si chiede prima di farlo), le persone che vi abitano e le cose che si trovano, cioè le leggi, la religione, gli usi, i costumi, le tradizioni d'Italia, PRIMA di pretendere cose per sè (lavoro, casa e così via.....). O no? Ho anche una domanda: cosa succede ad un cristiano che prega per strada se si trova in un paese mussulmano?