BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IRLANDA/ 1. Waters: Chiesa e società, una crisi che viene da lontano

anti_papa_R375.jpg (Foto)

 

I fattori in gioco sono molti. Il primo è naturalmente l’enormità del dolore inflitto a così tante persone dagli abusi, a livello individuale da preti pedofili e sul piano generale da tutti coloro che non hanno preso posizione in tempo o hanno tentato di affrontare il problema a porte chiuse.

 

Poi ci sono i giornalisti che, nei loro resoconti, creano il caso e emanano verdetti. Sui media irlandesi ogni giorno è in atto una guerra.

 

Le vittime degli abusi a partire dagli anni ’50 sono al centro della scena e sono usati da una parte dei media per cercare di porre fine definitivamente al cattolicesimo irlandese. Tuttavia, è praticamente impossibile controbattere, perché, ogni volta che si presenta l’opportunità di affrontare la questione in modo globale e coerente, i vertici ecclesiastici fanno qualche pasticcio.

 

Da quasi due decenni, la Chiesa in Irlanda è in una posizione difficile, avendo subito un drammatico calo di influenza e credibilità. La crisi attuale inizia, più o meno, con un evento che ora appare perfino di minore importanza: le dimissioni del vescovo di Galway, nel 1992, a seguito della notizia di aver avuto un figlio da un’americana. Si è poi continuato, infatti, con scioccanti rilevazioni attorno ad abusi sessuali su minori da parte di un pugno di preti e a diffusi e sistematici maltrattamenti in istituti per la delinquenza giovanile controllati dalla Chiesa.

 

Tutto ciò ha portato a una perdita di fiducia in molti cattolici, non solo giovani, che si sono allontanati disillusi, o che si sono ritirati in una dimensione di pratica religiosa privata, scandalizzati dalla elusività e dissimulazione della Chiesa istituzionale.

 

In verità, questo tirarsi indietro, oltre che nei fatti specifici riguardanti i comportamenti nei confronti dei minori, è radicato altrettanto in una questione generale di fede e spiritualità. Il cattolicesimo irlandese aveva già da tempo cessato di offrire una versione coerente del cristianesimo a generazioni che aveva esso stesso educato facendole uscire dalla povertà e dall’ignoranza. Malgrado le ferventi dimostrazioni di devozione durante la visita di Giovanni Paolo II nel 1979, il destino era già scritto.