BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FACEBOOK/ Eugenio Finardi condanna la doppia morale di chi rispetta i bimbi down ma vuole ucciderli

Tra gli innumerevoli farneticanti gruppi di Facebook, ne è stato scoperto uno intitolato «Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down: è l’unica fine che meritano questi parassiti». Il commento di GIANFRANCO AMATO

maschera1R375_31ott08.jpg (Foto)

La notizia è di quelle destinate a suscitare una motivata indignazione. Tra gli innumerevoli farneticanti gruppi di Facebook, ne è stato scoperto uno intitolato «Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down: è l’unica fine che meritano questi parassiti». Sul sito appare la foto di un neonato affetto da quella sindrome con la parola «scemo» scritta sulla fronte. Demenziale la motivazione dell’iniziativa: «È così difficile da accettare questa malattia (...) perché dovremmo convivere con queste ignobili creature (...) con questi stupidi esseri buoni a nulla? I bambini Down sono solo un peso per la nostra società. Dunque cosa fare per risolvere il problema? Come liberarci di queste creature in maniera civile?» Alla domanda si risponde con la delirante proposta di «usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio; soluzione facile e divertente per liberarci di queste immonde creature». C’è anche un assaggio della Gnadentod (morte per grazia) hitleriana: «Per non farli soffrire oltre questa è l'unica fine che meritano questi parassiti». Inevitabili le reazioni del mondo civile.

La prima ad indignarsi è stata il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, che ha parlato di «atto indegno di persone civili, inaccettabile e pericoloso» ed ha assicurato che i responsabili saranno consegnati quanto prima alla giustizia. In effetti, si sta già procedendo all’identificazione dei soggetti interessati i quali verranno incriminati per il reato di istigazione a delinquere.

Numerosi i personaggi della cultura, dello spettacolo, della politica che hanno fatto sentire la propria voce sulla vicenda, voce che ha raggiunto, però, i limiti del paradosso quando si è levata da noti abortisti e fautori della diagnosi prenatale finalizzata all’identificazione e conseguente eliminazione dei nascituri Down.

Clicca >> qui sotto per continuare la lettura dell’articolo


COMMENTI
07/03/2010 - Ancora ho fede... (M.Rita Bianco)

nel mio prossimo e in Dio. In caso contrario il mondo sarebbe già caduto nell'abisso. Questi imbecilli, pericolosissimi, sono come quegli albri imbecilli che danno fuoco ai barboni o picchiano i negri...sono soltanto delinquenti con grosse lacune nel cervello! Il paragone é lontano anni luce, ma anche chi si indigna perché questi ragazzi down non vengono ammessi a giochi pericolosi, per tutti e, quindi, a maggior ragione, per loro e dice: No, tu devi andare, ditleo a me, tu sei come gli altri, sei normale.... e poi lo chiama a esibirsi, come fenomeno da baraccone in un programma televisivo...mi viene molto da piangere! Tutti ridono e piangono dal ridere, conduttore compreso, ma qualcuno si é mai chiesto perché non prendono - per quella farsa - un altro "normale" oppure un altro con diveros handicap? Perche, nel primo caso, nessuno riderebbe. Infatti la risata viene soltanto dal fatto che a parlare é un DOW. Nel secondo caso, essendo la testa del tutto a posto, ma il corpo no, la gente piangerebbe davvero senza ridere e l'audience precipiterebbe. Questo non si chiama sopprimere, ma si chiama strumentalizzazione! Cosa che, pur lasciando in vita, é cosa da far schifo!