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LOTTA CONTRO IL CANCRO/ Berrino: vi svelo i trucchi per combattere i tumori. E se il cellulare fa male oppure no...

Pubblicazione:giovedì 4 febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento:martedì 16 ottobre 2012, 12.02

il professor Franco Berrino il professor Franco Berrino

E' oggi ad ottimo punto, ci sono stato risultati clamorosi negli ultimi 50 anni. Oggi si fa in modo di fare studi sperimentali sull'uomo, per capire, in particolar modo, se modificando l'alimentazione si ci ammala di meno.

 

Può farci qualche esempio?


Il Diana 5 è uno studio in cui sono reclutate signore che hanno avuto il cancro al seno negli ultimi 5 anni. Le dividiamo in due gruppi. Ad uno di questi cerchiamo di far condurre uno stile di vita diverso, organizzando per loro corsi in cui insegniamo a cucinare in un certo modo. Per capire se, modificando lo stile di vita, diminuiscono le recidive del cancro. Sono in corso, poi, alcuni studi di chemio-prevenzione: si tenta di capire se, usando un farmaco antidiabetico di uso comune, la metformina, si riescono ad attivare i meccanismi genetici dalla restrizione calorica. Vengono reclutate signore con un po di «pancetta», con più di 80 centimetri di circonferenza addominale.


Quali sono le cure tradizionali?


Sono tre: la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia. Quest'ultima uccide le cellule tumorali che si moltiplicano, uccidendo però anche quelle sane, con i noti effetti collaterali come la perdita di capelli e una diminuzione delle difese immunitarie. Per questo la ricerca è indirizzata nello studio di cure alternative.

 

Quali sono le cure alternative alla chemioterapia?

 

Ci sono dei farmaci nuovi che agiscono specificamente sui meccanismo dei geni, senza colpire tutte le cellulre. Si tratta di farmaci intelligenti, che non guariscono ma fanno regredire il tumore. Ma che stanno mandando in crisi i sistemi sanitari di tutto il mondo per i loro costi.

 

Perché, quanto costano?

 

Per un ciclo annuale si possono spendere fino a 50 mila euro

 

Quindi, qual è la soluzione?

 

E' semplice: dobbiamo far sì che i tumori diminuiscano, con una seria prevenzione


Tutta una serie di fattori, secondo la vulgata, aumenta il rischio di insorgenza dei tumori. Può dirci, tra questi, quali realmente, sono pericolosi.
Il sole, ad esempio?

 

La pericolosità dal sole è nota da tempo. I melanomi o i calcinomi della pelle, tradizionalmente, venivano spesso ai contadini o ai marinai. Ma attenzione. Il sole fa più bene che male, permette di sintetizzare la vitamina D. L'importante, ovviamente, è non scottarsi e prenderlo moderatamente

 

L’inquinamento?

 

Sicuramente è associato al rischio dei tumori dell'apparato respiratorio. Per chi vive in una città inquinata il rischio di insorgenza aumenta del 30 per cento. In tal senso fanno la parte del leone le note polveri sottili, per la loro capacità di rimanere depositate nei polmoni.

 

I cellulari?

 

Non è chiaro. Gli studi più recenti vedono un rischio di tumore cerebrale per una durata di oltre dieci anni e suggeriscono, prudenzialmente, di proteggerci, di preferire il telefono fisso e se si usa il cellulare di usarlo con l'auricolare. E di limitare l'uso in treno: viaggiando la dose di radiazioni è maggiore, peché quando è in movimento il cellulare, per adattarsi, aumenta il campo di emissione.

 

La rete Wireless?

 

Al momento non ci sono particoalri sospetti

 

Le reti elettriche ad alta tensione?

 

E' stato evidenziato un forte rischio, soprattutto per chi vi abita proprio sotto.

 



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