BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

VITA/ Più volontari in divisa, meno nel socio-assistenziale: come arriveremo al 2011?

Si avvicina l'anno del volontariato, fissato per il 2011, ma il mondo dei volontari non sembra arrivare all'appuntamento in ottima salute. Ne parla l'editoriale del prossimo numero di Vita di RICCARDO BONACINA, in anteprima su ilSussidiario.net

prot_civile_R375.jpg (Foto)

C'è una domanda che rimbalza tra chi in queste settimane ha partecipato a convegni ed eventi che hanno messo a tema o che hanno avuto come soggetto il volontariato. Tanto per citare gli ultimi eventi: la Conferenza regionale del volontariato a Torino e I giorni del volontariato a Milano.

 

La domanda è questa: sopravviverà il volontariato alle celebrazioni previste per il 2011 dall'Unione Europea? Come è noto, l'Ue ha deciso - giustamente - di dedicare il 2011 al volontariato promuovendone la conoscenza e le attività. Ma come arriverà il volontariato all'appuntamento dell'Anno europeo?

 

Il volontariato che forse mai come in questa stagione ci è parso così provato? Come evitare che invece della povertà (come ha proposto provocatoriamente Muhammad Yunus) a finire in un museo sia proprio il volontariato? Perché questo paradosso non s'avveri propongo u'agenda di riflessione.

 

Meno tavoli. Il volontariato oggi è sfiancato dalla partecipazione (spesso inutile) a tavoli che pure anni fa aveva rivendicato. Qualcuno, oltre ai tavoli già previsti, ne vorrebbe altri ancora (nelle Asl o nelle Aziende ospedaliere). Io penso che si dovrebbero tagliare a iosa.

 

CONTINUA LA LETTURA DELL'ARTICOLO SUL VOLONTARIATO, CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO