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ELUANA/ Fisichella: le false libertà attaccano ancora la vita e la cosa pubblica

Pubblicazione:martedì 9 febbraio 2010

Rino Fisichella Rino Fisichella



La responsabilità della politica davanti alla bioetica corrisponde a una nuova lettura antropologica. Siamo chiamati a incontrarci con queste sfide sulle quali costruire una nuova antropologia, che dia maggiore spazio alla razionalità e trovi fondamento (come accadeva già prima che ci fosse il Cristianesimo) nella legge naturale. Per non cadere in una sorta di stato etico il legislatore deve riconoscere, e non stabilire, un fondamento nella natura. Sono i fondamenti etici che in qualunque cultura, pur nelle differenze delle religioni, sono presenti come legge morale naturale.


I cattolici in politica hanno una responsabilità in più in questo senso?


I cattolici hanno un grande compito: creare il più possibile consenso intorno a delle tematiche che proprio, perché vengono ritrovate e scoperte nel loro fondamento etico di una legge naturale, sono patrimonio di tutti al di là delle differenze culturali, religiose e politiche che si vengono a creare successivamente.


Alla luce del suo discorso, come si dovranno orientare i cattolici chiamati al voto nelle elezioni che si svolgeranno tra poco più di un mese?


Non voglio intervenire direttamente su questo tema, ma sono convinto che i cattolici, e non solo loro, siano in grado di mostrare maturità davanti ai programmi e ai candidati. La difesa della vita in tutte le sue manifestazioni, dal suo inizio fino alla sua fine naturale, deve comunque trovare i cattolici in primo piano, coscienti della grande responsabilità che portano con sé nella difesa di questi principi.


Da ultimo, anche l’Italia, sia pure in misura minore rispetto ad altri paesi, sta soffrendo la crisi economica e il grave rischio per la disoccupazione. Quali sono le prime energie che il paese deve mobilitare per uscire dalla crisi?


Credo che il Papa ci abbia dato un insegnamento lineare e profondo, apprezzato anche dai non cattolici, nella usa ultima enciclica di carattere sociale, Caritas in Veritate. Ancora una volta il Papa ha individuato quello che è l’insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa: al centro deve esserci la persona. Quando la persona è messa al centro, che sia un dipendente o un imprenditore, sono convinto che sia possibile trovare la strada per una soluzione che sia realmente giusta.

(Carlo Melato)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
09/02/2010 - Eluana (marina valmaggi)

Sono impressionata dalla coincidenza fra il risveglio di un "dormiente irreversibile"(oltre alla prova dell'attività cerebrale di un altro uomo in coma) in Belgio, e lo show di Englaro su tutti i mass-media, in questi giorni... Cosa che non ha impressionato nemmeno il genio Veronesi (e sarebbe un uomo di scienza?)! Mi pongo due domande: fino a quando l'impudenza avrà tanto spazio nei principali mass-media? e, in secondo luogo, se la signora Englaro è stata plagiata, o è così gravemente malata da richiedere un intervento che ponga definitivamente fine anche alle sue sofferenze, tanto per restare nell'ambito filosofico della famiglia. Se no, quale madre avrebbe lasciato la propria indifesa creatura in mano a chi l'avrebbe fatta morire di fame e di sete?