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MISTERO DI VIA POMA/ Meluzzi: Vanacore ha ceduto al suo fantasma e a una situazione Kafkiana

Pubblicazione:mercoledì 10 marzo 2010

Vanacore_PietroR375.jpg (Foto)

 

Assolutamente sì. E’ evidente che è un fatto collegato a quanto sta succedendo: la riapertura del processo, la chiamata a testimoniare, tutto questo ha fatto riemergere un fantasma di cui evidentemente Vanacore non si è mai liberato e che questa vicenda ha riproposto in tutta la sua drammaticità. D’altro canto questo è un paese in cui una vicenda giudiziaria quando si apre, non si chiude mai. E’ una piaga destinata a rimanere aperta per tutta la vita.

 

 

Eppure Vanacore era stato scagionato già nel 1995.

 

 

 

 

Sì, ma lo ha detto lui stesso nei biglietti che ha lasciato nella sua macchina: “Venti anni di martirio senza colpa e di sofferenza portano al suicidio”. Vanacore non cessò mai di essere sospettato e ciò che rende inquietante la vicenda non è lo stato d’animo di questa persona che può essere stato più o meno screziato, più o meno mosso da sentimenti depressivi, più o meno angosciato… Ma invece è la dimensione di un evento giudiziario che pare non debba chiudersi mai, che diventa una specie di Moloch che si mette in movimento e non si ferma mai, a schiacciare una persona.

È vero che i processi per omicidio non devono considerarsi mai chiusi, che non si prescrivono, che la giustizia deve continuare a indagare… Però diventano anche qualcosa di inquietante, un evento che diventa cosmico, senza costrutto, in cui non ci sono mai certezze ma neanche assenze di certezze. E’ il castello kafkiano per eccellenza.

 

 

Per cui una giustizia che non sa muoversi in modo preciso ed efficace può portare un individuo magari particolarmente fragile a una situazione estrema…

La giustizia in Italia è questo castello kafkiano senza certezze: una miscela dove agisce un gruppo di innocui azzeccagarbugli, che iniziano procedimenti e che non li finiscono mai, in cui è impossibile ottenere risarcimenti, dove i processi durano tempi interminabili… Una situazione che se poi è anche pompata mediaticamente, una persona che ha avuto la sfortuna di finire in questo ingranaggio, in questa lente di ingrandimento, è destinata alla distruzione. Ed è qualcosa che può capitare a chiunque.

 

Ci sono voci, al momento, che sostengono che Vanacore ha sempre saputo cose che non ha mai potuto rivelare…

 

 

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