BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CASO MURPHY/ Parla William Levada, il successore di Ratzinger alla Dottrina della Fede

Pubblicazione:

benedetto_xvi_occhiR375.jpg

PARLA IL SUCCESSORE DI RATZINGER - Caso Murphy. Anche il successore di Ratzinger alla Congregazione per la Dottrina della Fede, l’ex arcivescovo di San Francisco William J. Levada, si è espresso. Precisando tutti i termini della questione. Attraverso un’analisi dettagliata e scrupolosa dei fatti – inseriti nel giusto contesto e nel corretto ordine cronologico – Levada smaschera le scorrettezze, le imprecisioni e la volontà di strumentalizzare la vicenda del New York Times.

 

PAPA/ Parla p. Brundage. All’epoca dei fatti era il presidente del collegio che giudicò Murphy


LE AUTORITA’ CIVILI SAPEVANO DI MURPHY - Riferendosi agli articoli nel New Yor Times “Avvertito degli abusi, il Vaticano non ha sospeso un sacerdote” (il dossier di Laurie Goodstein sugli abusi sessuali coperti dal Vaticano) e l’editoriale di contorno "Il Papa e lo scandalo della pedofilia", mons. William Levada rimarca alcuni passaggi ignorati dal quotidiano e dalla “letteratura” successiva. Come quello in cui Laurie Goodstein, dopo aver ribadito più volte che il Vaticano non volle denunciare i reati commessi alle autorità civili, scrive che Murphy ottenne «un 'lasciapassare dalla polizia e dai procuratori». Non è un elemento di poco conto. «In base al suo racconto, sembra chiaro che le autorità penali erano state informate, molto probabilmente dalle vittime e dalle loro famiglie», fa presente il cardinal Levada.

 

PER LE ALTRE NEWS DI CRONACA DE ILSUSSIDIARIO.NET CLICCA QUI


PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO


  PAG. SUCC. >