BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAPA/ Parla p. Brundage. All’epoca dei fatti era il presidente del collegio che giudicò Murphy

Pubblicazione:giovedì 1 aprile 2010

card_joseph_ratzinger_R375.jpg (Foto)

IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO CHE GIUDICO’ MURPHY PARLA DEL CASO - Caso Murphy. Una delle parti in causa, a conoscenza dei fatti, vuole dire la sua. Thomas Brundage, che ha ricoperto la carica di vicario giudiziale dell'arcidiocesi di Milwauke dal ‘95 al 2003 e ed è stato, quindi, il presidente del collegio giudicante che avviò il processo contro Lawrence Murphy, attacca il New York Times per la trascuratezza e l’imprecisione delle accuse contro il Papa e il cardinal Bertone. Il “grande accusatore” del caso, Rembert Weakland, da esempio, ritenuto dal New York Times una fonte autorevole, fu costretto a lasciare la guida dell’arcidiocesi di Milwauke in seguito al coinvolgimento in una storia omosessuale con un’ex studente di teologia. Di tutto questo Thomas Brundage ne parla con il settimanale della diocesi dell'Alaska, nella quale oggi risiede, il Catholic Anchor


Leggi anche: ATTACCO AL PAPA/ John Allen: così il New York Times ha stravolto fatti e documenti, di J. L. Allen

 

LA DURATA DEL PROCESSO – Il processo contro padre Murphy, nonostante sia stato detto il contrario, venne avviato eccome. «Dal 1996 al 1998» per la precisione. «Il processo – spiega padre Brundage - ha avuto una durata di 18 mesi e si è concluso con la morte di padre Murphy.

 

Leggi anche: PAPA/ Ecco perché io, anglicano, difendo Benedetto XVI dalle falsità del New York Times, di A. Pabst

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO


  PAG. SUCC. >