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Cronaca

PAPA/ Io, ebreo, vi spiego perchè la Chiesa ha la forza di rinnovarsi

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Il piacere maligno di tanti media e opinione corrente, la gioia che troppi provano per le difficoltà della Chiesa mi fanno problema. Innanzitutto, confesso di essere colpito dal fatto che il predicatore del Papa abbia talmente interiorizzato il male dell’antisemitismo da usarlo come simbolo ultimo della persecuzione. Si è percorsa molta strada dagli autodafé della inquisizione spagnola e dovremmo ringraziare Papa Giovanni Paolo II e molti altri per aver liberato il cattolicesimo dalla presa storica dell’antisemitismo.

 

Poi, penso ai miei amici cattolici, in particolare al mio compagno di college, Justin Whittington, che è diventato prete nei Gesuiti: che, malgrado la sua vita di sacrificio e di devozione, egli possa essere guardato con sospetto mi ferisce, come deve ferire lui. Gli ebrei devono cogliere questa occasione per avvicinarsi ai nostri amici cattolici, individualmente e come comunità, ascoltare il loro dolore, condividere le loro preoccupazioni, aiutarli a superare la comprensibile rabbia verso certi comportamenti ingiustificabili e a non ripudiare quello in cui credono e tutto il loro sistema di opere buone.

 

Non credo che il male perpetrato dai preti responsabili di abusi su minori sia inerente al cattolicesimo. Certo, Papa Benedetto XVI e la gerarchia cattolica dovranno essere coraggiosi e al contempo umili, per sconfiggere questo flagello, ma la Chiesa ha superato la mia prova Tikun. “Tikun” significa rimettere a posto, ma implica in qualche misura una riparazione: quando una istituzione o uno Stato sbagliano, come è inevitabile accada essendo composti da imperfetti esseri umani, il giudizio deve essere espresso anche sulla base dei valori che affermano e della loro capacità di riformarsi, non solo sulla base degli errori o dei crimini. E questi preti e i loro complici hanno violentemente infranto i valori centrali della Chiesa.


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COMMENTI
14/04/2010 - Ottima opinione della Chiesa cattolica (GIOVANNI PIERONI)

La mia opinione è che nonostante tutto questo fango la Chiesa cattolica rimane l' istituzione che nella storia più ha fatto bene all' umanità. Ben vengano questi chiarimenti e queste correzioni per fare sempre meglio.

 
13/04/2010 - in nord America è paranoia (Antonio Servadio)

"io tengo sempre aperta la porta durante le mie ore di lavoro e non metterei neanche una mano sulla spalla di uno studente in difficoltà, per evitare di essere frainteso". Tipicamente Americano. Queste ed altre simili precauzioni sono pane quotidiano, in USA, da moltissimi anni, per via della paura che semplici gesti o espressioni di apprezzamento scatenino reazioni parossistiche che facilmente diventano atti legali puntualmente devastanti per la reputazione delle persone coinvolte. L'ipersensibilità sul tema e la furbizia, hanno prodotto una catena di casi di abusi "al contrario", cioè persone, professori, professionisti, denunciati nonchè mediaticamente linciati per accuse di abusi di stampo sessuale non avvenute. Scopi: estorcere denaro, gelosie professionali. Il risultato è che nel paese massimo produttore di pornografia perfino il dentista non chiude mai la porta (anzi), neppure mentre trapana le carie. Oltre ai numerosi sicuri casi di abusi da parte di sacerdoti, quanti potrebbero essere i casi gonfiati ad hoc o del tutto infondati ? Quante "condanne" arrivano prima dell'indagine ?

 
13/04/2010 - Un conto è il singolo un conto è la Chiesa (sandra fei)

La rabbia deve trasformarsi in dolore. Dolore offerto per le vittime. La vendetta su tutta la Chiesa e soprattutto sul Papa, non migliorerebbe nulla. E' fondamentale che riusciamo, noi tutti Chiesa di Dio, a rimanere uniti e uniti soprattutto nella preghiera. Il pezzzo di Troy offre un punto di unione (uno dei tanti) tra il popolo eletto e noi cattolici con lo spirito di Dio. E' orribile quello che è successo. E' orribile e lo si sapeva... E' bene che finalmente si voglia fare pulizia e mettere le cose in carreggiata. Quello che sta facendo il Papa è quello di cui hanno bisogno le vittime e tutti noi fedeli. Sparare sull'impiccato non serve a niente e non è cosa buona. Sosteniamo invece il Papa e le vittime con l'unico mezzo che abbiamo a disposizione: l'amore attraverso la preghiera. E prendiamo tutto ciò come un segno divino sul quale riflettere con le nostre coscienze sincere. E un grazie ai fratelli ebrei che la pensano come Troy.

 
13/04/2010 - In attesa (FRANCO GRIZIOTTI BASEVI)

Sto aspettando. Sto aspettando che la Chiesa Cattolica compia i passi imprescindibili e improrogabili per sistemare, al suo interno, gli scandali che sono emersi. Non sono affatto tenero, non scuso e non perdono: un simile orrore non può essere fatto scomparire con qualche tratto di penna, qualche "condanna" al laicato, tante scuse e il minimo imposto di risarcimenti. Dev'esserci ben di più, dev'esserci una riforma radicale e un'abbattimento della malattia della segretezza di cui ha, da sempre, sofferto la Chiesa Cattolica. In questo caso i panni si devono lavare in pubblico e si deve far vedere quanto la Chiesa stia realmente facendo: apertura degli archivi dell'Inquisizione, per esempio. Sono in attesa che vengano presi provvedimenti assolutamente drastici nei confronti di chi ha taciuto, insabbiato, omesso eccetera. Quando vedrò che la Chiesa avrà cacciato quelli che considero i fiancheggiatori (e i maggiormente colpevoli) allora e solo allora tornerò a prendere in considerazione se dare ancora fiducia a un'istituzione sì millenaria, ma che nei secoli ne ha combinate di tutti i colori (per usare un eufemismo. Non è l'unica religione ad avere alle spalle parecchie porcherie, per questo è in ottima compagnia. Lei è troppo tenero nel suo articolo.