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PAPA/ Io, ebreo, vi spiego perchè la Chiesa ha la forza di rinnovarsi

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 In modo simile, i Paesi democratici, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dall’India a, sì, Israele superano spesso questa prova Tikun conservando i loro valori e dimostrando, istituzioni e popolo, di saper cambiare e progredire, e io preferisco avere a che fare con un ipocrita, che almeno ha dei valori che deve rinunciare a vivere, a un nichilista.

 

Cattolici ed ebrei dovrebbero unirsi nel loro comune legame alla tradizione e nel condiviso dolore della delegittimazione. Anche se i fatti non sono comparabili, la sfortunata analogia di Padre Cantalamessa è la reazione a chi attacca la Chiesa, in base a questi deprecabili casi, per distruggere il cattolicesimo stesso. Analogamente, molti passano dal criticare la politica israeliana alla totale condanna di Israele, del sionismo e delle basi per uno Stato ebraico. Le democrazie, e le religioni vive, si irrobustiscono nelle discussioni, nei dibattiti, nelle controversie, perché criticare o essere a disagio significa riconoscere l’appartenenza alla comunità. Nel suo monumentale lavoro Giustizia, il filosofo di Harvard Michael Sandel scrive: «Orgoglio e vergogna sono sentimenti che presuppongono una identità condivisa».


Purtroppo, nel moderno mondo politicamente corretto, alcune istituzioni, religioni e Stati sono più esposti ad essere delegittimati che non altri. Il nazionalismo ebraico è nel mirino, quello palestinese no; i peccati commessi da cattolici sono spesso considerati una conseguenza del cattolicesimo come tale, mentre la violenza islamica è vista come una deviazione occasionale dall’islam, “religione di pace.” Ancora, le critiche dei conservatori ai progressisti sono etichettate come maccartismo, mentre il contrario è definito libertà di parola. In altri termini, siamo in presenza di una gerarchia morale che trova le sua radici nella Nuova Sinistra, viene raffinata nelle università e pervade molti mezzi di comunicazione.

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COMMENTI
14/04/2010 - Ottima opinione della Chiesa cattolica (GIOVANNI PIERONI)

La mia opinione è che nonostante tutto questo fango la Chiesa cattolica rimane l' istituzione che nella storia più ha fatto bene all' umanità. Ben vengano questi chiarimenti e queste correzioni per fare sempre meglio.

 
13/04/2010 - in nord America è paranoia (Antonio Servadio)

"io tengo sempre aperta la porta durante le mie ore di lavoro e non metterei neanche una mano sulla spalla di uno studente in difficoltà, per evitare di essere frainteso". Tipicamente Americano. Queste ed altre simili precauzioni sono pane quotidiano, in USA, da moltissimi anni, per via della paura che semplici gesti o espressioni di apprezzamento scatenino reazioni parossistiche che facilmente diventano atti legali puntualmente devastanti per la reputazione delle persone coinvolte. L'ipersensibilità sul tema e la furbizia, hanno prodotto una catena di casi di abusi "al contrario", cioè persone, professori, professionisti, denunciati nonchè mediaticamente linciati per accuse di abusi di stampo sessuale non avvenute. Scopi: estorcere denaro, gelosie professionali. Il risultato è che nel paese massimo produttore di pornografia perfino il dentista non chiude mai la porta (anzi), neppure mentre trapana le carie. Oltre ai numerosi sicuri casi di abusi da parte di sacerdoti, quanti potrebbero essere i casi gonfiati ad hoc o del tutto infondati ? Quante "condanne" arrivano prima dell'indagine ?

 
13/04/2010 - Un conto è il singolo un conto è la Chiesa (sandra fei)

La rabbia deve trasformarsi in dolore. Dolore offerto per le vittime. La vendetta su tutta la Chiesa e soprattutto sul Papa, non migliorerebbe nulla. E' fondamentale che riusciamo, noi tutti Chiesa di Dio, a rimanere uniti e uniti soprattutto nella preghiera. Il pezzzo di Troy offre un punto di unione (uno dei tanti) tra il popolo eletto e noi cattolici con lo spirito di Dio. E' orribile quello che è successo. E' orribile e lo si sapeva... E' bene che finalmente si voglia fare pulizia e mettere le cose in carreggiata. Quello che sta facendo il Papa è quello di cui hanno bisogno le vittime e tutti noi fedeli. Sparare sull'impiccato non serve a niente e non è cosa buona. Sosteniamo invece il Papa e le vittime con l'unico mezzo che abbiamo a disposizione: l'amore attraverso la preghiera. E prendiamo tutto ciò come un segno divino sul quale riflettere con le nostre coscienze sincere. E un grazie ai fratelli ebrei che la pensano come Troy.

 
13/04/2010 - In attesa (FRANCO GRIZIOTTI BASEVI)

Sto aspettando. Sto aspettando che la Chiesa Cattolica compia i passi imprescindibili e improrogabili per sistemare, al suo interno, gli scandali che sono emersi. Non sono affatto tenero, non scuso e non perdono: un simile orrore non può essere fatto scomparire con qualche tratto di penna, qualche "condanna" al laicato, tante scuse e il minimo imposto di risarcimenti. Dev'esserci ben di più, dev'esserci una riforma radicale e un'abbattimento della malattia della segretezza di cui ha, da sempre, sofferto la Chiesa Cattolica. In questo caso i panni si devono lavare in pubblico e si deve far vedere quanto la Chiesa stia realmente facendo: apertura degli archivi dell'Inquisizione, per esempio. Sono in attesa che vengano presi provvedimenti assolutamente drastici nei confronti di chi ha taciuto, insabbiato, omesso eccetera. Quando vedrò che la Chiesa avrà cacciato quelli che considero i fiancheggiatori (e i maggiormente colpevoli) allora e solo allora tornerò a prendere in considerazione se dare ancora fiducia a un'istituzione sì millenaria, ma che nei secoli ne ha combinate di tutti i colori (per usare un eufemismo. Non è l'unica religione ad avere alle spalle parecchie porcherie, per questo è in ottima compagnia. Lei è troppo tenero nel suo articolo.