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Cronaca

PAPA/ Io, ebreo, vi spiego perchè la Chiesa ha la forza di rinnovarsi

Secondo GIL TROY, l’analogia tra gli attacchi alla Chiesa cattolica per gli scandali sessuali e la violenza collettiva contro gli ebrei è azzardata. Ma fa emergere la necessità dell’unione nel «comune legame alla tradizione e nel condiviso dolore della delegittimazione»

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Una delle più grandi delusioni derivanti dal sionismo è che la nascita di Israele ha scatenato nuove ondate di odio contro gli ebrei, con Israele come primo obiettivo. L’ingiustizia dei nostri nemici e l’ipocrisia del mondo possono essere schiaccianti, ma non dobbiamo diventare dipendenti dalla nostra indignazione e anche quando i media sollevano controversie, non possiamo sentirci offesi ad ogni occasione, anche se non rilevante. Per questo motivo, a quanto pare diversamente dalla maggioranza degli ebrei, sono rimasto rattristato, ma non arrabbiato per quanto detto da Padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, che ha paragonato gli attacchi alla Chiesa cattolica per gli scandali sessuali alla “violenza collettiva” contro gli ebrei.

Sia chiaro: gli abusi sessuali da parte di preti sono malvagi e come professore, genitore e persona sono disgustato per la violazione della fiducia, la violenza, la perversione e la detestabile loro copertura. Io tengo sempre aperta la porta durante le mie ore di lavoro e non metterei neanche una mano sulla spalla di uno studente in difficoltà, per evitare di essere frainteso, e non capisco come un religioso o un insegnante possano infrangere la fiducia di singoli, delle loro famiglie e della società. Sono anche sconvolto dalla copertura che ha permesso che questi crimini continuassero a ripetersi.

Sia come professore alla McGill che come membro attivo della comunità ebraica, non posso immaginare di coprire le colpe di un mio collega, tanto più colpe così gravi. Credo che chi sbaglia debba essere espulso, personalmente l’ho fatto per fatti molto meno gravi, e mi sento offeso dalle azioni di questi preti e dall’inazione dei loro superiori. Sono un tradizionalista e mi sento anch’io compromesso, a causa dei loro crimini, di fronte alla gioia di troppi secolaristi nel vedere la Chiesa presentata come corrotta.

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COMMENTI
14/04/2010 - Ottima opinione della Chiesa cattolica (GIOVANNI PIERONI)

La mia opinione è che nonostante tutto questo fango la Chiesa cattolica rimane l' istituzione che nella storia più ha fatto bene all' umanità. Ben vengano questi chiarimenti e queste correzioni per fare sempre meglio.

 
13/04/2010 - in nord America è paranoia (Antonio Servadio)

"io tengo sempre aperta la porta durante le mie ore di lavoro e non metterei neanche una mano sulla spalla di uno studente in difficoltà, per evitare di essere frainteso". Tipicamente Americano. Queste ed altre simili precauzioni sono pane quotidiano, in USA, da moltissimi anni, per via della paura che semplici gesti o espressioni di apprezzamento scatenino reazioni parossistiche che facilmente diventano atti legali puntualmente devastanti per la reputazione delle persone coinvolte. L'ipersensibilità sul tema e la furbizia, hanno prodotto una catena di casi di abusi "al contrario", cioè persone, professori, professionisti, denunciati nonchè mediaticamente linciati per accuse di abusi di stampo sessuale non avvenute. Scopi: estorcere denaro, gelosie professionali. Il risultato è che nel paese massimo produttore di pornografia perfino il dentista non chiude mai la porta (anzi), neppure mentre trapana le carie. Oltre ai numerosi sicuri casi di abusi da parte di sacerdoti, quanti potrebbero essere i casi gonfiati ad hoc o del tutto infondati ? Quante "condanne" arrivano prima dell'indagine ?

 
13/04/2010 - Un conto è il singolo un conto è la Chiesa (sandra fei)

La rabbia deve trasformarsi in dolore. Dolore offerto per le vittime. La vendetta su tutta la Chiesa e soprattutto sul Papa, non migliorerebbe nulla. E' fondamentale che riusciamo, noi tutti Chiesa di Dio, a rimanere uniti e uniti soprattutto nella preghiera. Il pezzzo di Troy offre un punto di unione (uno dei tanti) tra il popolo eletto e noi cattolici con lo spirito di Dio. E' orribile quello che è successo. E' orribile e lo si sapeva... E' bene che finalmente si voglia fare pulizia e mettere le cose in carreggiata. Quello che sta facendo il Papa è quello di cui hanno bisogno le vittime e tutti noi fedeli. Sparare sull'impiccato non serve a niente e non è cosa buona. Sosteniamo invece il Papa e le vittime con l'unico mezzo che abbiamo a disposizione: l'amore attraverso la preghiera. E prendiamo tutto ciò come un segno divino sul quale riflettere con le nostre coscienze sincere. E un grazie ai fratelli ebrei che la pensano come Troy.

 
13/04/2010 - In attesa (FRANCO GRIZIOTTI BASEVI)

Sto aspettando. Sto aspettando che la Chiesa Cattolica compia i passi imprescindibili e improrogabili per sistemare, al suo interno, gli scandali che sono emersi. Non sono affatto tenero, non scuso e non perdono: un simile orrore non può essere fatto scomparire con qualche tratto di penna, qualche "condanna" al laicato, tante scuse e il minimo imposto di risarcimenti. Dev'esserci ben di più, dev'esserci una riforma radicale e un'abbattimento della malattia della segretezza di cui ha, da sempre, sofferto la Chiesa Cattolica. In questo caso i panni si devono lavare in pubblico e si deve far vedere quanto la Chiesa stia realmente facendo: apertura degli archivi dell'Inquisizione, per esempio. Sono in attesa che vengano presi provvedimenti assolutamente drastici nei confronti di chi ha taciuto, insabbiato, omesso eccetera. Quando vedrò che la Chiesa avrà cacciato quelli che considero i fiancheggiatori (e i maggiormente colpevoli) allora e solo allora tornerò a prendere in considerazione se dare ancora fiducia a un'istituzione sì millenaria, ma che nei secoli ne ha combinate di tutti i colori (per usare un eufemismo. Non è l'unica religione ad avere alle spalle parecchie porcherie, per questo è in ottima compagnia. Lei è troppo tenero nel suo articolo.