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MATRIMONI GAY/ La Corte Costituzionale rigetta i ricorsi di tre coppie omosessuali. La materia è compito del legislatore

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LE MOTIVAZIONI DELLA CORTE COSTITUZIONALE – La lettura della motivazione ufficiale della sentenza, che sarà scritta del giudice Alessandro Criscuolo, deve essere ancora comunicata. In ogni caso, la Corte costituzionale ha respinto i ricorsi sui matrimoni tra persone dello stesso sesso definendoli infondati e inammissibili. Sembra, in ogni caso, che nelle motivazioni il giudice sottolineerà che è compito del legislatore, e non della consulta, legiferare e colmare un eventuale vuoto legislativo. Non è chiaro se, nelle motivazioni, il giudice esorterà il legislatore in tal senso.

 

 

LA PRESUNTA IMPOSSIBILITA’ DI REGOLARIZZARE LE COPPIE DI FATTO - Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale viene paralizzato, al momento, ogni tentativo di regolamentazione delle coppie di fatto. Questo, almeno, è quello che scrive la maggio parte dei giornali. I quali si riferiscono ad alcuni diritti e doveri, in particolare, come quello della reversibilità della pensione, dell’assistenza al partner malato in ospedale, fino ai diritti sull'eredità. Tali diritti e doveri, tuttavia, sono fruibili ed esercitabili - fanno notare in molti – con semplici modifiche al Codice civile. Senza, quindi, una modifica sostanziale della Costituzione. Né della naturale concezione dei rapporti tra uomo e donna delle nostra società.

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COMMENTI
14/04/2010 - Non bisogna riconoscere alcun diritto particolare (GIOVANNI PIERONI)

Fermo restando che l' omosessualità è immorale e questo non solo per la fede cattolica, peraltro maggioritaria nel nostro paese,lo Stato non dovrebbe, in linea di principio,riconoscere ulteriori diritti soggettivi di alcun tipo quale conseguenza di detta condizione