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Cronaca

VULCANI/ Pericolo Islanda anche in Italia? Il Cnr dice che...

VulcanoIslandese_R375.JPG(Foto)



 Si potrebbe assistere a una situazione analoga in caso di eruzione dell’Etna? 


L’Etna e il vulcano islandese sono teoricamente molto simili. Però in Islanda le emissioni laviche non sono esplosive come sull’Etna. La dorsale atlantica di cui fa parte la zona islandese è basaltica. Il basalto a contatto con l’acqua e per via delle temperature fredde di quella zona nordica crea esplosioni. Ad esempio ce en sono di frequenti nella zona delle isola hawaiane, dove esiste uno dei vulcani più grandi del mondo. Lì però, per via della temperatura diversa, non fredda, non vengono a crearsi pericoli per l’uomo, se non ovviamente per chi si trovasse nelle immediate vicinanze delle zone esplosive. La stessa cosa vale per l’Etna dove poi le esplosioni sono molto meno frequenti. Dipende da dove si rompe la crosta terrestre, se si rompe a mezza quota rispetto alle pendici del monte allora possono venire interessate i paesi e le abitazioni che si trovano a quell’altezza. 

Per cui possiamo dire che quello a cui assistiamo in queste ore è una situazione tipica di quella parte del mondo… 

In Islanda c’è un chimismo che altera la componente del magma creando un chimismo più acide e l’aumento delle esplosioni. E’ una situazione che è ancora sotto studio e con un quadro da definire. Le autorità responsabili hanno fatto benissimo a fermare i voli aerei. Queste emissioni sono talmente sottili che hanno mandato nel cielo una sorta di piccoli pezzetti di vetro vulcanico. Se questi pezzettini di vetro entrano nei motori di un aereo, lo possono bloccare e creare esplosioni.

 

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