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TRAGEDIA A CALA ROSSANO / Due studentesse romane centrate e uccise da un masso sulla spiaggia dell’isola di Ventotene

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Il punto in cui è crollato il masso  Il punto in cui è crollato il masso

 

"Ho visto due enormi massi di tufo staccarsi all'improvviso dalla parete rocciosa, ho visto quei massi travolgere le ragazze": a parlare é Matteo Valle, geologo e accompagnatore della Mediterranea Viaggi che stava con gli studenti sulla spiaggia di Cala Rossano. "I massi di tufo sono caduti perpendicolarmente alla spiaggia, una spiaggia che l'amministrazione comunale considera sicura - aggiunge Matteo Valle con la voce rotta dal pianto -. Il crollo è avvenuto istantaneamente, niente lasciava presagire una cosa di questo tipo".
"Una classe stupenda, studenti buonissimi e attenti che ieri sera si erano guadagnati la possibilità di vedere le stelle, cosa che di solito non avviene la prima sera", dice il geologo. "Anche stamani - racconta - i ragazzi erano stati attenti e si erano comportati bene e si erano guadagnati un giro sulla spiaggia, quel giro a Cala Rossano era un premio. Poi la tragedia. I cinque professori che erano con loro sono sotto shock".
"E' una tragedia, ho soccorso io le ragazze: sono accorso immediatamente sul posto, sono un medico, ho tentato io di rianimare le due vittime. Il ferito è un ragazzo. Ha una frattura scomposta a una gamba, è stato portato in elicottero in ospedale. Non è in pericolo di vita. La parete rocciosa che è crollata non aveva mai dato segni di cedimento, è una tragedia del tutto inaspettata. L'ufficio tecnico era intervenuto in altre zone rocciose, ma non lì". Così ai microfoni di CNRmedia il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, racconta gli istanti subito dopo il crollo della parete che ha travolto le due ragazzine romane. "E' una tragedia", ha ripetuto Assenso tra le lacrime.
 

 

 

LA PHOTOSTORY DELLA TRAGEDIA ALL'ISOLA DI VENTOTENE

 

 



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