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Cronaca

PAPA/ Anderson (Notre Dame): i nostri peccati e la fedeltà di Dio

Benedetto XVI (Imagoeconomica)Benedetto XVI (Imagoeconomica)

 

Quando i miei studenti si immergono in questi testi del Vecchio Testamento, chiedono spesso cosa si può fare di questa strano elenco di personaggi, se ci si deve concentrare solo sui buoni della lista.  Davide, Ezechia e Giosia presentano un alto livello morale e forniscono al lettore molti fatti ammirevoli (anche se, a dire il vero, la vita dello stesso Davide presenta molte contraddizioni ed è spesso una prova più della misericordia divina che delle virtù umane). Tuttavia, se scegliessimo di studiare solo i santi, cosa faremmo di tutto lo spazio che la Bibbia riserva ai peccatori?

 

Padre Brown va dritto al cuore del problema attirando l’attenzione su uno dei più sorprendenti brani dell’intera Bibbia. Nel secondo Libro di Samuele, 7,11-16, Dio fa a Davide e alla sua discendenza una promessa eterna:

“Te poi il Signore farà grande, poiché una casa farà a te il Signore. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il tuo regno. […] Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Se farà il male, io lo castigherò con verga d’uomo e con i colpi che danno i figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio favore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso dal trono dinnanzi a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre”.

 

Questa promessa ha dimostrato di essere veramente durevole. Mentre la storia del Regno del Nord (che si separò dalla tribù di Giuda dopo la morte di Salomone, successore di Davide) vede il susseguirsi di diverse dinastie (perché Dio non ha fatto loro una simile promessa), la tribù di Giuda continua ad essere governata da una sola famiglia reale. La permanenza della discendenza di Davide malgrado l’inclinazione al peccato e alla ribellione non può che essere giudicata un miracolo. Come si può altrimenti capire la radicale diversità della storia dei due regni di Israele? Se Dio non avesse fatto quella promessa alla discendenza di Davide, anche loro sarebbero finiti secondo il destino umano.

 

Il lettore del Libro dei Re può solo rimanere stupito di fronte ai personaggi indegni che hanno occupato il trono di Davide, ma non si può non rimanere altrettanto sorpresi che, nonostante tutto questo, Dio sia rimasto fedele alla Sua promessa. Brown chiude la sua argomentazione suggerendo che i cattolici, che devono essere fedeli sia alla spontanea grazia di Dio che alla Chiesa gerarchica, potrebbero trovare un grande conforto nella genealogia degli antenati di Gesù.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo di Gary A. Anderson

 

 

 


COMMENTI
25/04/2010 - Nulla prevarrà contro i giovani! (Silvano Rucci)

La fede non è un numero! Spariranno dunque i cattolici giovani dal nostro paese? Lo sa Dio, in fondo. Ma di certo, si vede che in molti ragazzi, in diverse esperienze, la fede è un avvenimento che ha segnato la personalità fino alle radici. E nulla prevarrà contro di loro. Commento: Spariranno dunque i cattolici giovani dal nostro paese? I cattolici giovani non spariranno, anzi da quando il Papa li ha invitati a “spalancare le porte a Cristo” sicuramente la loro risposta sarà positiva! Lo sa Dio, in fondo. Questo è vero, Dio che legge nei cuori capillarmente, conosce la risposta dei giovani! Ma di certo, si vede che in molti ragazzi, in diverse esperienze, la fede è un avvenimento che ha segnato la personalità fino alle radici. Le esperienze nelle quali i ragazzi esprimo la loro fede sono quelle del volontariato assiduo e disinteressato, chiara dimostrazione del loro sacrificio, ma anche del loro colloquio diretto, non mediato, con Dio!La convinzione ha messo radici nel loro cuore e li arricchisce della personalità di Cristo! E nulla prevarrà contro di loro. La fede, costruita e rafforzata giorno per giorno nell’esperienza del cristianesimo, li condurrà ad una vita sana, generosa, assistita dallo Spirito Santo di Dio che con loro colloquia direttamente. Nulla prevarrà contro di loro, perché sanno distinguere il bene dal male, aiutati dal Signore!

 
23/04/2010 - basta piangersi addosso ! (Antonio Servadio)

Porgo i miei più vivi complimenti all'autore, sia per lo stile sia per i contenuti del suo articolo. Che la Chiesa abbia "attraversato periodi di ignominia non certo inferiori alla crisi attuale" è inoppugnabilmente vero e lampante. Con o senza approfondite letture dell'antico testamento, basta guardarsi indietro nei secoli DC, anche solo di alcuni decenni. Trovo penoso quel diffuso disorientamento che serpeggia tra alcuni fedeli e in parte del clero. Dopo lustri in cui la chiesa occidentale non subiva attacchi veramente pericolosi e godeva di una posizione di "dominio", ai primi colpi di vento pare che di tragedia si tratti. E allora dove sta la fede, non solo quella in Dio e nei destini eterni, ma anche nella verità spicciola, quella difendibile con poco sforzo, ogni giorno ?!

 
23/04/2010 - Lodiamo il Signore. (claudia mazzola)

Bellissimo questo articolo, io so ancora così poco della Bibbia ma so tanto del mio peccato e sentirmi ridire che la promessa di Dio è fedele mi ha dinuovo rincuorato il cuore.