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PAPA/ Anderson (Notre Dame): i nostri peccati e la fedeltà di Dio

Benedetto XVI (Imagoeconomica) Benedetto XVI (Imagoeconomica)

 

Come sapeva bene Sant’Agostino, quando Dio costituì la Chiesa, Egli non alterò il DNA morale che condividiamo con il resto della razza umana: che i capi della Chiesa possano comportarsi in modi riprovevoli è una triste testimonianza della nostra natura di peccatori. Ciò che è divino nella Chiesa non sono le caratteristiche morali dei suoi membri, ma l’eterna promessa che Dio le ha concesso. Nel passato, la Chiesa ha attraversato periodi di ignominia non certo inferiori alla crisi attuale, ma è ancora in piedi. Come ai tempi del Vecchio Testamento, anche in quelli del Nuovo la questione è se Dio manterrà la promessa fatta alla Sua Chiesa, una promessa fatta a San Pietro stesso. Se la genealogia di Matteo è una valida indicazione, abbiamo una buona base per sperare.

 

Per concludere, potrebbe valere la pena di ricordare quanto detto da George Lindbeck, il famoso teologo che insegnò a Yale, quando affermava che c’è molto da imparare dalla definizione biblica della Chiesa come “Nuovo Israele”.  Molti tendono a considerare questa definizione solo come onorifica, cioè siamo eredi della promessa fatta agli antenati di Israele (senza però cancellare la promessa fatta a Israele secondo la carne). Ma vi è un’altra faccia e cioè che noi siamo eredi anche delle aspre critiche dei profeti di Israele.  

 

Leggendo il Vecchio Testamento, uno potrebbe affrettatamente concludere che Dio ha semplicemente sbagliato a scegliere il popolo, e potrebbe giungere alla stessa conclusione, leggendo i media di oggi, per quanto riguarda la Chiesa cattolica. È anche vero che ci si potrebbe risentire di come la stampa sta trattando l’intera vicenda, ma forse la strada maestra è di riconoscere, confessare e offrire pubblica penitenza per questi terribili atti di infedeltà, ma allo stesso tempo rinnovando la fiducia che Dio rimarrà fedele alla Chiesa che ha fondato. Dio ha promesso a Davide che la sua discendenza sarebbe rimasta per sempre, ma non ha detto che i suoi misfatti sarebbero stati ignorati. Questi peccati, ha dichiarato Dio, sarebbero stati puniti con “verga d’uomo”.

 

Il crescente accanimento che vediamo nei media forse non è altro che questa “verga d’uomo”.  Dopo tutto la punizione di Davide e dei suoi discendenti è sempre avvenuta attraverso l’azione di personaggi tutt’altro che virtuosi. Se è così, dovremmo fare attenzione ai consigli dei profeti biblici e non lamentarci del tipo di verga che Dio ha scelto (la stampa contemporanea è peggiore del re di Babilonia?), ma piuttosto inginocchiarci contriti. Perché cuori e menti umilmente rivolti al cielo saranno sempre apprezzati da Dio.

 

 

 

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COMMENTI
25/04/2010 - Nulla prevarrà contro i giovani! (Silvano Rucci)

La fede non è un numero! Spariranno dunque i cattolici giovani dal nostro paese? Lo sa Dio, in fondo. Ma di certo, si vede che in molti ragazzi, in diverse esperienze, la fede è un avvenimento che ha segnato la personalità fino alle radici. E nulla prevarrà contro di loro. Commento: Spariranno dunque i cattolici giovani dal nostro paese? I cattolici giovani non spariranno, anzi da quando il Papa li ha invitati a “spalancare le porte a Cristo” sicuramente la loro risposta sarà positiva! Lo sa Dio, in fondo. Questo è vero, Dio che legge nei cuori capillarmente, conosce la risposta dei giovani! Ma di certo, si vede che in molti ragazzi, in diverse esperienze, la fede è un avvenimento che ha segnato la personalità fino alle radici. Le esperienze nelle quali i ragazzi esprimo la loro fede sono quelle del volontariato assiduo e disinteressato, chiara dimostrazione del loro sacrificio, ma anche del loro colloquio diretto, non mediato, con Dio!La convinzione ha messo radici nel loro cuore e li arricchisce della personalità di Cristo! E nulla prevarrà contro di loro. La fede, costruita e rafforzata giorno per giorno nell’esperienza del cristianesimo, li condurrà ad una vita sana, generosa, assistita dallo Spirito Santo di Dio che con loro colloquia direttamente. Nulla prevarrà contro di loro, perché sanno distinguere il bene dal male, aiutati dal Signore!

 
23/04/2010 - basta piangersi addosso ! (Antonio Servadio)

Porgo i miei più vivi complimenti all'autore, sia per lo stile sia per i contenuti del suo articolo. Che la Chiesa abbia "attraversato periodi di ignominia non certo inferiori alla crisi attuale" è inoppugnabilmente vero e lampante. Con o senza approfondite letture dell'antico testamento, basta guardarsi indietro nei secoli DC, anche solo di alcuni decenni. Trovo penoso quel diffuso disorientamento che serpeggia tra alcuni fedeli e in parte del clero. Dopo lustri in cui la chiesa occidentale non subiva attacchi veramente pericolosi e godeva di una posizione di "dominio", ai primi colpi di vento pare che di tragedia si tratti. E allora dove sta la fede, non solo quella in Dio e nei destini eterni, ma anche nella verità spicciola, quella difendibile con poco sforzo, ogni giorno ?!

 
23/04/2010 - Lodiamo il Signore. (claudia mazzola)

Bellissimo questo articolo, io so ancora così poco della Bibbia ma so tanto del mio peccato e sentirmi ridire che la promessa di Dio è fedele mi ha dinuovo rincuorato il cuore.