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COSENZA/ E' morto il feto sopravvissuto all'aborto. Il cappellano dell'ospedale lo aveva trovato ancora in vita

 E' morto il feto trovato ancora in vita, dopo un aborto, dal cappellano dell'ospedale di Rossano 

FetoR375_27ott08.jpg (Foto)

Sabato mattina una donna ha abortito nell’ospedale di Rossano, in provincia di Cosenza. Il feto è stato avvolto e risposto. Era morto, pensavano i medici. Ma quando il cappellano dell’ospedale si è recato presso il corpicino per dire una preghiera, è stato chiaro che le cose stavano diversamente. Il cuore batteva ancora, il feto era vivo. L’aborto, tecnicamente, sembrava fosse riuscito. Pare che la vita del nascituro fosse stata soppressa per una malformazione. Dopo 22 settimane di gestazione, a diverse ore dall’aborto, respirava ancora. Una volta che gli operatori dell’ospedale hanno saputo che il piccolo era ancora in vita, gli hanno prestato i soccorsi necessari e hanno tentato di rianimarlo, come prevede la legge. Non c’è stato, purtroppo, nulla da fare. Le condizioni del feto erano troppo gravi. E così, è morto.


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Perché nessuno si è accorto che il feto respirava ancora? Lo sta accertando Polizia, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Rossano, per verificare se vi siano responsabilità dei medici e del personale sanitario e se il feto, in seguito all’espulsione, sia stato monitorato correttamente. Intanto, gli agenti del commissariato di Rossano ganno acquisito la cartella clinica. Nelle prossime ore saranno ascoltati i medici che hanno effettuato l’aborto.



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