BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

ANGELO SCOLA/ Il testo dell’Omelia agli esercizi spirituali di Comunione e Liberazione

Lo scorso 24 aprile Angelo Scola ha presieduto la Santa Messa a Rimini in occasione degli esercizi spirituali della Fraternità di Comunione e Liberazione

Scola_AngeloR375.jpg(Foto)

Lo scorso 24 aprile il Patriarca di Venezia Card. Angelo Scola, ha presieduto la Santa Messa a Rimini in occasione degli esercizi spirituali della Fraternità di Comunione e Liberazione. Di seguito riportiamo il testo della sua omelia.

 

«Dio, nell’acqua del Battesimo hai rigenerato coloro che credono in te». Così ci ha fatto pregare l’Orazione di Colletta. All’interno di questi Esercizi Spirituali cui prendono parte, in vari modi, membri della Fraternità di Comunione e Liberazione di numerosi Paesi del mondo, l’azione eucaristica che stiamo celebrando rende presente l’unico ed irripetibile evento salvifico di Gesù Cristo. Siccome la rigenerazione che salva può avvenire solo nel presente, allora l’amata persona di Cristo, presente qui ed ora, sta rigenerando, sta salvando proprio me, proprio te qui ed ora. Sono io, sei tu il rigenerato, «l’uomo nuovo di cui Cristo parlava a Nicodemo, l’uomo che nasce dall’alto: dall’alto, cioè dall’Altro!» dice Don Giussani. E continua: «Si tratta realmente di una “concezione” di sé, di una concezione generata dal riconoscimento e dall’accettazione dell’Altro come l’attrattiva che mi costituisce» (cfr Certi di alcune grandi cose, 218). 

Don Giussani fa leva sul doppio significato della parola concezione: nel Battesimo ogni uomo è concepito di nuovo come figlio nel Figlio e da qui ha origine per lui una nuova concezione di sé. E Benedetto XVI così la descrive, in modo lapidario: «“Io, ma non più io”: è questa la formula dell’esistenza cristiana fondata nel Battesimo, la formula della risurrezione dentro al tempo, la formula della novità cristiana chiamata a trasformare il mondo» (Omelia al Convegno ecclesiale di Verona, 19 ottobre 2006).

Anche dopo tanti anni di cammino cristiano è impossibile non percepire l’urto, starei per dire lo sconquasso che queste affermazioni di radice paolina provocano in noi, se non altro per l’oceano di distrazione in cui normalmente siamo immersi, forse anche qui, in questo momento.

L’uomo è concepito come cristiano nel Battesimo. Ma, soprattutto se l’ha ricevuto da bambino, il Battesimo fiorisce in una nuova concezione di vita quando avviene il suo incontro personale con Cristo nella Chiesa.

Questo incontro è dovuto alla grazia del carisma che rende persuasiva la grazia del Battesimo e dell’istituzione ecclesiale. Lo ha precisato il Venerabile Giovanni Paolo II: la grazia sacramentale (istituzione) «trova la sua forma espressiva, la sua modalità operativa, la sua concreta incidenza storica mediante i diversi carismi che caratterizzano un temperamento ed una storia personale» (Discorso ai sacerdoti partecipanti a un corso di Esercizi spirituali promosso da Comunione e Liberazione, 12 settembre 1985).

Ogni cristiano dovrebbe compiere l’esercizio di rinvenire con precisione nella propria vita il quando ed il come di questo incontro personale e riandarvi continuamente per restarvi fedele.

PER CONTINUARE A LEGGERE L’OMELIA DI ANGELO SCOLA AGLI ESERCIZI SPIRITUALI DELLA FRATERNITA’ DI COMUNIONE E LIBERAZIONE CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO