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Cronaca

IL CASO/ Sbai: l'"imam" vuole picchiare le donne, ma questo non è il vero Islam

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Affermare impunemente che “picchiare le donne faccia parte della libertà religiosa” è una dichiarazione che non deve essere lasciata passare sotto silenzio. Di quale libertà religiosa stiamo parlando? Cosa c’entra la violenza con la libertà e con la religione? Non sembra al signor (?) Blancho che quanto da lui affermato violi apertamente i più elementari cardini del diritto positivo europeo?

Tra l’altro proprio all’indomani di quanto accaduto in Svizzera, la Francia è alle prese con le polemiche legate alla possibilità di riformare l’orientamento legislativo transalpino per introdurre la possibilità di revocare la cittadinanza agli stranieri naturalizzati che si macchino di determinati reati come dichiarazioni mendaci o poligamia. Eventualità che caldeggio e che è la base di una mia proposta di legge già discussa in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e recepita nel testo emendato approvato definitivamente dalla Commissione lo scorso gennaio.

Allo straniero che non è in grado di tenere fede al patto di cittadinanza con lo Stato, che sottintende onestà, lealtà e fedeltà, a chi ha dichiarato il falso, a chi ha commesso atti di terrorismo o contro la personalità dello Stato la cittadinanza deve essere revocata.

Purtroppo le donne subiscono e finiscono per accettare la poligamia perché temono violenze, ritorsioni, isolamento. Perché temono di ritrovarsi senza nulla. Per questo e per tutti gli altri fattori legati alla lotta contro la violenza e per garantire la parità non vi può essere margine di tolleranza verso affermazioni e atteggiamenti altamente discriminatori come quelli dimostrati da Blancho.

Per questo è dalle donne che è necessario partire per lavorare concretamente sull’integrazione dei musulmani. Per questo dobbiamo fare di tutto perché queste donne siano finalmente libere da ogni forma di sopruso e di giogo.

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COMMENTI
02/05/2010 - lo stupore non serve proprio (Antonio Servadio)

Per favore non stupiamoci per come l'opinione pubblica svizzera -nei mesi scorsi- ha fermamente rigettato la prospettiva di costruire altre moschee. La popolazione di quel paese non si vergogna affatto di difendere le proprie tradizioni di costume e di civiltà, belle o brutte che esse siano. Ognuno è padrone a casa propria. In Italia invece ci si deve vergognare un pò di tutto ciò in cui non vi è motivo di vergogna, perfino del Crocifisso (quello che tiene sù i muri), di dirsi cattolici, etc. Qui si pensa che essere ospitali significhi mortificare sè stessi. Ora, sappiamo bene che tra i seguaci di Maometto molti NON hanno le stesse idee del Sig. Blancho. Il problema è che non esiste un'organizzazione unitaria del variegato mondo maomettano, non vi è nulla di simile ad un papato. Varie interpretazioni dei contenuti del Corano, culture regionali, usi e costumi antichi sono variamente miscelati tra loro. Ne deriva una ampia varietà di "posizioni". Pertanto, potendosi praticare un "dialogo" soltanto frammentario e scoordinato, non resta che sottoscrivere il pensiero del lettore Griziotti Basevi, forse crudo ma pragmaticamente corretto.

 
28/04/2010 - è nocivo l'integralismo perseverante dell'Islam (marco penazza)

provo sdegno di fronte a dichiarazioni simili da parte di un Islamico, eppure bisogna trovare la forza di andare avanti senza indecisioni da parte nostra.Vorrei far notare che certi segnali d'integralismo sono significativi anche solo se semplici dichiarazioni.Domenica 25 aprile commemorazione della liberazione in una manifestazione ufficiale tenuta in una sala pubblica, le maestre con i bambini hanno recitare e celebrare a modo loro la ricorrenza. A questi ragazzini delle medie, non si insegna a festeggiare la liberazione in maniera trasversale libera da ogni strumentalizzazione politica.Quella di ieri ha avuto proprio il suo culmine negativo, quando sono stati proiettati dei disegni ad opera dei bambini, in uno era raffigurata la mezzaluna islamica al centro e grande del foglio,mentre il crocifisso era disegnato più piccolo ed a lato del foglio...oppure si urla al grande scandalo quando su una fontana pubblica è incisa l'effigie della Madonna con dicitura d'invocazione, è quello che più fa specie è che è una cattolica ad evidenziare il fatto che questo puo' offendere le altre religioni, che non andranno mai ad attingere acqua perchè si sentiranno esclusi gli appartenenti.Nooo non ci siamo, io sono al mio paese e sono libero e non mi sento in colpa quando professo quello in cui credo e sento perchè è tradizione della mia/nostra gente, quando sono nella certezza di non offendere alcuno.Ora basta creare o indurre sensi di colpa inutili,perchè si ritiene di aver offeso chi per

 
28/04/2010 - i mussulmani sono questi. (Alberto Pennati)

Capisco l'intervento del precedente lettore, che condivido in linea di principio, ma non vedo in questa religione persone in grado di cacciare ed emarginare certi profeti di morte. Quindi l'unica soluzione è rimandarle al loro paese.

 
28/04/2010 - belle parole (FRANCO GRIZIOTTI BASEVI)

Belle parole e altrettanto ottimi propositi. Sta però a voi di religione islamica passare dalle parole ai fatti. Sta a voi, per esempio, buttare fuori dalla Moschea l'Imam che predica la violenza, sta a voi emarginare queste persone, rimandarle al proprio paese a fare danni e/o denunciarle e farle processare ed incarcerare. Sta a voi: fate, quindi, qualcosa di concreto!