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VIA CRUCIS/ A Londra la Passione di Cristo sfida il pregiudizio della City

Pubblicazione:sabato 3 aprile 2010

viacrucis_londraR375.jpg (Foto)

 

La Via Crucis a Londra è iniziata sotto un cielo grigio, gravido di pioggia. Oggi, la City di Londra, quel miglio quadrato di terreno elevato su quella che un tempo era la paludosa riva nord del Tamigi, è famosa come centro finanziario internazionale dominato da banche e compagnie di assicurazione. Per molti secoli, però, la City ha coinciso con Londra, dato che Londra si è estesa oltre i confini della città romana solo dal diciassettesimo secolo. Londra è stata sempre “speciale”. I padri medioevali della City le assicurarono diritti di libero commercio e ampi privilegi di autogoverno, anche come ricompensa per il suo ruolo di finanziatrice di diversi re inglesi. Ancora oggi, il sovrano non può entrare nella City senza l’autorizzazione del Lord Mayor di Londra, il sindaco della City.

La Via Crucis di quest’anno è partita dalla chiesa di St Mary Moorfield. Dopo la prima stazione all’interno della chiesa, è iniziata la processione guidata dalla Croce. Dietro il coro venivano una dozzina di ragazzi e poi il resto dei partecipanti, un centinaio di persone.

La City è piena di chiese storiche, un segno visibile dell’importanza del cristianesimo nella vita delle precedenti generazioni di londinesi. Da dopo la Riforma sono tutte nelle mani degli anglicani, che storicamente sono stati spesso in prima linea nel pregiudizio anticattolico della City. Tuttora i cattolici che vogliono ascoltare una messa devono andare in una delle chiese cattoliche costruite fuori dalle mura della City.

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