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Cronaca

PAPA/ Tornielli (Il Giornale): l'abbraccio di Benedetto riscatta gli errori della Chiesa

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È fuor di dubbio che dal 2001, col motu proprio Sacrametorum dignitatis tutela e con i documenti di applicazione successivi, e dopo lo scoppio dello scandalo negli Usa la Chiesa ha preso una posizione decisa e precisa. Bisogna sempre ricordare che durante il pontificato di Giovanni Paolo II l’artefice era Ratzinger. Stanno emergendo in certi casi sottovalutazioni da parte dell’apparato di Curia, ma la linea di Ratzinger è sempre stata quella dell’inflessibilità, e anche talvolta di un minore garantismo. Detto questo, si fa fatica a capire, anche e soprattutto negli Stati Uniti, che la Chiesa non è una Procura della repubblica.

 

Si proietta sulla Chiesa, insomma, un’attitudine «giustizialista» che è tipicamente secolare e politica.

 

Sì. Una cosa è il sacrosanto diritto delle vittime di rivolgersi alla magistratura per ottenere giustizia, perché si tratta di reati penali, altra cosa è capire che la Chiesa ha un suo sistema di giustizia e un suo codice di diritto canonico. Oggi si pretende troppo che la Chiesa agisca come una procura, dimenticandosi che la Chiesa è soprattutto qualcos’altro.

 

Galli della Loggia, sul Corriere, ha scritto che l’«autoriforma» della Chiesa oggi sta nel fatto che essa «si è spogliata di ogni forma di intermediazione verso i suoi membri»: se il peccato non è più coperto è perché la Chiesa ha assunto il punto di vista dell’attuale società su un fatto grave come la pedofilia. Lei che ne pensa?

 

Ci andrei piano. Innanzitutto non sono pienamente d’accordo nel dare ora una versione di Ratzinger come se il suo ruolo fosse essenzialmente quello del nuovo fustigatore della pedofilia. La Chiesa, pur condannando la pedofilia, non si lascerà irretire da una società ipocrita che la condanna ma che poi accoglie senza batter ciglio discorsi aberranti sulla pedofilia fatti da intellettuali omosessuali che sui giornali vengono recensiti entusiasticamente. A parte questo, per la Chiesa esiste il peccato ed esiste la grazia: anche il peccatore che ha commesso questo peccato terribile può redimersi.

 

C’è stato allora secondo lei un progresso della Chiesa?

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’intervista ad Andrea Tornielli

 

 

 


COMMENTI
01/05/2010 - Un commento (Carla D'Agostino Ungaretti)

Il Papa ha pianto insieme alle vittime condividendo la loro tragedia, come vuole il messaggio cristiano. Ma i denigratori che cosa vogliono ora? Non si rendono conto che la piaga della pedofilia è frutto di quella esecrabile libertà sessuale introdotta dal non mai abbastanza vituperato '68? Per anni è stato fatto passare il messaggio che "fare sesso" indiscriminatamente è cosa normale per gli adulti come per i bambini. Ci infarciscono quotidianamente la testa con messaggi contro il fumo, il bere e il mangiare smodatamente perché cause di malattie cardiovascolari, del cancro e del diabete e non è plausibile che anche il sesso indiscriminato provochi mostri? Nel caso specifico sono stati contagiati pochi o tanti preti (sempre troppi, certo) ma che dire degli incesti segreti consumati con la connivenza degli altri familiari? Non sono altrettanto esecrabili? Ma se la prendono solo con il clero cattolico, certo maggiormente responsabile, ma composto anch'esso di uomini. Non potendo mettere il bavaglio alla Chiesa cattolica, perché sarebbe contro il principio di democrazia dominante in occidente, cercano di screditarla infangandola nel settore in cui la chiesa ha esperienza bimillenaria, quella dell'educazione dei giovani. Ma non riusciranno a esautorarla, come credeva di poter fare Napoleone: la chiesa ne ha viste tante in 2000 anni e supererà anche questa!